Bruciore quando si urina

Inibitori della replicazione batterica: sono antibiotici ad ampio spettro, che agiscono cioè su più specie batteriche, e impediscono la proliferazione batterica bloccando la sintesi del DNA batterico e uccidendo la cellula. Fanno parte di questa categoria i chinolonici, la ciprofloxacina.

Tutti questi fattori possono provocare la proliferazione batterica nel tratto urogenitale e lo sviluppo di processi infiammatori ed infettivi.

Una volta in laboratorio il campione di urina viene seminato su piastre con appositi terreni di coltura adatti per l’eventuale crescita batterica. Se il risultato è di 100.000 ufc/ml (ufc = unità formanti colonia è l’unità di misura che si utilizza per esprimere la concentrazione batterica) saremo in presenza di infezione batterica. Al risultato positivo dell’urinocultura si associa anche l’antibiogramma, un esame che prevede la semina dei batteri insieme a dischetti imbevuti di antibiotico, e serve a valutare se quell’antibiotico è adatto a impedire la crescita di quel particolare tipo di batterio. Il risultato dell’antibiogramma servirà al medico per stabilire la cura più adatta.

Al bruciore durante la minzione possono associarsi diversi altri sintomi che solitamente servono ad indirizzare il medico verso la diagnosi. I sintomi che accompagnano il bruciore variano in base all’età e al sesso dei soggetti colpiti.

Rapporti intimi scorretti ovvero avere rapporti con partner diversi senza utilizzo del preservativo.

Le infezioni urogenitali, che riguardano quindi le vie urinarie e il tratto genitale, sono comunemente causate da batteri. Possono coinvolgere l’uretra, la vescica, la prostata nell’uomo e nei casi più gravi arrivare fino ai reni.

Scarsa igiene personale come mancanza di asciugamani personali per l’igiene intima.

Gravidanza, a causa delle modificazioni ormonali e dell’aumentata secrezione vaginale.

Contaminazione ano – genitale, cioè comportamenti che favoriscono il passaggio dei batteri dall’ano alla vescica. Un fattore di rischio in tal senso può essere rappresentato dalle emorroidi.

Un isolato episodio di infezione della vagina, della vescica o del rene, in genere scompare completamente dopo una corretta esecuzione del trattamento e la completa assunzione di antibiotici. Nella maggior parte dei casi, vi è un rischio molto basso che si generino danni a lungo termine. Con un adeguato trattamento antibiotico, la disuria batterica scompare. Tuttavia, alcune malattie a trasmissione sessuale che portano alla disuria, possono inseguito condurre alla cicatrizzazione del tratto riproduttivo, nel caso in cui il problema non venga tempestivamente diagnosticato e trattato. Nel lungo termine, questo stesso problema può portare a problemi di fertilità.
Una semplice infezione non dovrebbe pertanto generare ulteriori problemi e complicazioni.
Il tempo in cui il problema si manifesta attivamente, è strettamente legato alla causa alla base della malattia. La maggior parte delle persone, nelle quali la disuria è dovuta ad un’infezione della vescica, dell’uretra o della vagina, guariscono entro pochi giorni, dopo aver seguito correttamente il trattamento. Nei casi in cui invece la causa del problema sia più difficile da diagnosticare, i tempi di guarigione, così come i sintomi richiedono più tempo.

I sintomi che si verificano nei casi di disuria, più frequentemente interessano le donne ed in particolar modo le donne in età giovane ed i soggetti con una vita sessuale molto attiva. L’herpes genitale è infatti un’infezione che può causare disuria. È possibile che la disuria si verifichi anche negli uomini, ma in misura minore. La fascia d’età, nella quale si riscontrano maggiori casi di disuria, è tra i 24 ed i 54 anni.
Oltre ciò, soggetti che praticano attività fisiche come l’equitazione o il ciclismo sono più propensi verso tale malattia.

Al fine di diagnosticare il problema, è necessario analizzare eventuali problemi riscontrati in passato sul paziente. Vengono presi inoltre in considerazione fattori quali frequenza e localizzazione del dolore; nel caso in cui il dolore si avverta internamente, allora è possibile che la diagnosi porti ad una cistite od uretrite. Se invece il dolore si verifica proprio durante il momento della minzione, è possibile che si tratti di un’infezione vaginale.
Per procedere nella maniera corretta nella diagnosi del caso, il medico chiederà informazioni riguardo le condizioni del paziente: sulla frequenza di minzione e sui rapporti sessuali. Le analisi ed i test saranno eseguiti in base alle informazioni così raccolte. Di solito è eseguito un esame addominale ed un esame genitale esterno, oltre che uno ginecologico, nel caso di donne. Viene oltre ciò eseguito un esame delle urine, in maniera tale da verificare la presenza di batteri e sangue in esse.

Oltre questi fattori, anche la presenza di batteri può condurre alla disuria. In particolare l’infezione Coli Escherichea è tra le più comuni cause di disuria. O ancora, alcuni farmaci, possono esserne causa.
I rapporti sessuali possono, allo stesso modo, portare dei danni uretrali e quindi ad un caso di disuria.
Infine determinate condizioni, come la depressione, possono rappresentare delle cause.

Disuria cosa significa, quale è la dua definizione? Il termine disuria indica la sensazione di dolore, bruciore o fastidio che si può avvertire durante la minzione.

Nella maggior parte dei casi, il fattore che porta alla disuria è una semplice infezione delle vie urinarie (uretra, vescica o reni). Il più comune tipo di infezione è nota come cistite (infezione della vescica), alla quale seguono la pielonefrite (infezione del rene), prostatite (infezione della prostata), uretrite (infiammazione dell’uretra, ovvero del tubo che drena la vescica all’esterno del corpo). Allo stesso modo altri possibili cause sono rappresentate da malattie sessualmente trasmissibili.

Disuria e bruciore durante la minzione: Nonostante nella maggior parte dei casi, la disuria indichi la presenza di un’infezione del tratto urinario, in realtà questo problema, potrebbe avere una differente varietà di cause dietro di sé. Per tale ragione è molto importante, che nel caso in cui si avvertano i disturbi tipici della disuria, si intervenga immediatamente con una visita medica. Peraltro, la disuria è un problema molto comune.

I sintomi che in genere accompagnano la disuria includono: presenza di sangue nelle urine o perdite vaginali. È possibile osservare un’esitazione o maggiore lentezza durante la minzione ed oltre ciò è possibile avvertire dolore durante i rapporti sessuali. Nel caso in cui si presenti uno di questi sintomi, è molto importante intervenire rapidamente. Una diagnosi precoce, può impedire qualsiasi diffusione dell’infezione.

Se la causa alla base di disuria è l’infezione, il trattamento prevede la prescrizione di antibiotici. Analgesici urinari possono invece essere prescritti per alleviare il dolore dovuto all’infezione.
Sulla base delle condizioni del paziente, il medico prescriverà opportuni farmaci. Nel caso in cui vengano prescritti antibiotici è necessario completare tutto il ciclo così come da indicazione medica, anche nel caso in cui non si presentino più sintomi. Per intorpidire il dolore nel tratto urinario, spesso vengono prescritti farmaci sotto forma di analgesici generali.
La disuria richiede sempre l’intervento da parte di un medico e non può essere trattata autonomamente.