Carcinoma prostatico

Che cos’è la vigile attesa ?

Come si fa ad essere sicuri che il carcinoma prostatico è allo stadio iniziale ?

Tutti i pazienti con carcinoma prostatico localizzato che hanno un’aspettativa di vita di almeno 10-15 anni.

Quanto sono utili gli esami di diagnostica per immagini come la tomografia computerizzata (TC), la risonanza magnetica (RMN) e la scintigrafia ossea nella stadiazione del carcinoma prostatico ?

Se ha eseguito le visite urologiche ogni anno a partire dai 50 anni, si tratterà molto probabilmente di un tumore in stadio iniziale, da cui potrà guarire. Per decidere la terapia più appropriata bisognerà considerare lo stadio ed il grado del tumore, l’età e le condizioni di salute della persona affetta.

Sulla base delle informazioni ottenute dall’esplorazione rettale, dal valore del PSA, e dal grado di differenziazione biologica delle cellule tumorali (punteggio di Gleason) ottenuto dall’esame istologico della biopsia prostatica. Basandosi su questi parametri è possibile predire, in maniera abbastanza accurata, le probabilità che il tumore sia ancora confinato entro la capsula prostatica (carcinoma localizzato) o se si sia già esteso oltre la prostata (carcinoma extra-capsulare). Tuttavia, tanto più giovane è il paziente, tanto meno accurato è il valore predittivo dei parametri suddetti, in quanto, sebbene lentamente, il carcinoma prostatico tende a progredire e dare metastasi ai linfonodi ed alle ossa. Quindi, nei pazienti molto giovani è consigliabile sempre e comunque la terapia curativa più efficace.

Qual’ è l’efficacia della prostatectomia radicale in termini di guarigione dalla malattia ?

La chirurgia, la radioterapia e la cosiddetta vigile attesa.

Carcinoma prostatico: terapia

Solo nelle fasi avanzate il carcinoma prostatico può determinare una serie di sintomi e segni, tra i quali:

Il carcinoma prostatico, o tumore alla prostata, è uno dei tipi più comuni di cancro nell’uomo, colpendo approssimativamente un uomo su sette in Europa.

Servizio Sanitario Nazionale: 035 4204300
dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17

Durante la genesi del tumore le cellule sono in grado di invadere anche i linfonodi e gli organi a distanza (soprattutto l’apparato scheletrico), dando origine alle metastasi.

La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una castagna situata nella pelvi al di sotto della vescica e svolge l’importante funzione di produrre il liquido seminale.

Le cellule tumorali hanno la caratteristica di riprodursi e svilupparsi più rapidamente di quelle normali. Questo processo, valido per ogni tipo di tumore, determina la genesi di noduli solidi sempre più voluminosi che invadono, da prima, la ghiandola e successivamente gli organi adiacenti (vescica, uretra, retto).

Privati e Convenzionati: 035 4204500
dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17

  • ematuria: sangue nelle urine
  • emospermia: sangue nello sperma
  • ritenzione urinaria acuta o cronica: incapacità di mingere spontaneamente
  • edema arti inferiori per interessamento metastatico dei linfonodi iliaco-otturatori
  • dolore perineale e pelvico per infiltrazione locale
  • dolore osseo per secondarismi.

Soprattutto nelle fasi iniziali, la sintomatologia del carcinoma prostatico è sostanzialmente assente e nella maggior parte dei casi la diagnosi viene fatta esclusivamente durante una valutazione di screening (PSA e visita specialistica con esplorazione rettale).