Clicmedicina s

longitudinale 48.9 mm

altre: presenza di infiltrati plurimi sclero calcifici peri/uretrali.

Prof. Aldo Franco De Rose

litiasi calcificazioni: presenti plessi prostatici normali similarità dei livelli contigui conservata 20 vescichette seminali normali

Mi è stata prescritta una ecografia transrettale prostatica il risultato è:

Vi ringrazio in anticipo

echi capsulari integri

echi interni disomogenei

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Nella seconda fase cominciano a rendersi evidenti le prime modificazioni anatomiche a carico della vescica: la muscolatura della vescica (detrusore), chiamata a svolgere un lavoro maggiore, come tutta la muscolatura risponde con un processo di ipertrofia. Inizia quindi un progressivo aumento dello spessore della parete vescicale in toto, ed in particolare si ipertrofizzano le travate muscolari che, incrociandosi su tutta la sua superficie, formano la struttura portante della vescica (queste travature diventano ben visibili in cistoscopia): si configura il quadro della “vescica da sforzo”. Lo svuotamento è ancora possibile, ma a prezzo di una pressione sempre più alta all’interno della vescica, e sono presenti i sintomi di riempimento e di svuotamento sopra menzionati.

L’esame funzionale per eccellenza è l’indagine urodinamica: semplificando, si inserisce in vescica un sottile cateterino attraverso il quale si misurano le pressioni vescicali durante il riempimento retrogrado e durante la minzione. I dati, elaborati da un computer dedicato e riportati su grafici, danno informazioni molto precise sull’entità dell’ostruzione e sulla buona funzionalità della vescica sia in termini di contrazione valida in corso di svuotamento sia in termini di capacità di lasciarsi distendere e mantenere basse pressioni in fase di riempimento. Per la sua complessità, questa metodica è di solito eseguita solo su indicazione specialistica.

Allo scopo di diminuire i tempi di cateterizzazione e di degenza (di norma 3 – 4 giorni dopo la resezione endoscopica, 5-6 giorni dopo l’adenomectomia a cielo aperto) e diminuire i rischi di sanguinamento sono state di recente introdotte metodiche endoscopiche che utilizzano apparecchiature laser ad alta potenza. Queste metodiche si possono dividere in tecniche che prevedono la vaporizzazione dell’adenoma e tecniche che invece prevedono la enucleazione dell’adenoma.

Il residuo postminzionale misurabile all’ecografia rappresenta anche una prima semplice ma importantissima valutazione funzionale, seppure indiretta, dell’apparato vescico sfinterico; la presenza di residuo orienta per una situazione di ostruzione già in fase di scompenso.

Lo sviluppo all’interno della prostata di un “adenoma”, influisce negativamente attraverso almeno due meccanismi con la normale funzionalità del basso apparato urinario, determinando la comparsa di sintomi minzionali (noti in lingua inglese come LUTS, Lower Urinary Tract Symptoms).

E’ nota da tempo l’azione di sollievo dei sintomi irritativi ed ostruttivi da IPB, soprattutto in fase iniziale o in presenza di componenti flogistiche, determinata da principi attivi di origine vegetale quali l’estratto della Serenoa Repens o del Pigeum Africanum, attraverso un’azione combinata di riduzione delle componenti statiche e dinamiche dell’ostruzione, insieme ad una attività antinfiammatoria e decongestionante. Recentemente sono entrati in commercio come integratori numerosi preparati in cui estratti di Serenoa Repens sono variamente combinati con altri estratti vegetali ad azione antiflogistica. Questi integratori possono avere un ruolo di supporto soprattutto nei casi in cui si sospetta la presenza di uno stato flogistico prostatico alla base di una sintomatologia con più importante componente irritativa; un problema può essere rappresentato dalla possibile incostanza delle dosi di principio attivo presente nelle diverse preparazioni.

Studiare la prostata e il basso apparato urinario: le indagini strumentali

L’ecografia sovrapubica (addominale) è invece più utile per studiare la vescica (alterazioni da sforzo, diverticoli presenza di un eventuale residuo postminzionale) oltre che i reni e le alte vie.

Che cos’è, a che cosa serve, come funziona la prostata