Domanda: Prostatite disturbi erettili e glande molle

Pertanto la scelta della terapia per la prostata ingrossata dipende dalla gravità dei sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna. Se i disturbi sono lievi o addirittura assenti si può optare per non prescrivere alcun trattamento e monitorare nel tempo l’evoluzione della patologia con controlli cadenzati. Se invece vi è una sintomatologia urinaria che interferisce con la qualità di vita del paziente un opportuno trattamento dovrà essere prescritto.

Gli alfa litici migliorano il flusso urinario tramite un’azione di rilassamento della muscolatura liscia del collo vescicale. Vengono assunti per bocca e comprendono le seguenti molecole: Tamsulosina, Alfuzosina, Doxazosina, Terazosina e Silodosina. A differenza degli inibitori delle 5alfareduttasi, gli alfa litici hanno un effetto molto più rapido: i pazienti avvertono benefici urinari molto precocemente. Gli effetti collaterali includono: eiaculazione retrograda, mal di testa, vertigini, ipotensione, affaticamento e debolezza generalizzata.

Inoltre, tramite una ecografia trans rettale è possibile praticare un biopsia prostatica eco guidata, esame fondamentale per la diagnosi del tumore alla prostata.

La precisione della Uroflussometria è di molto migliorata se questo esame viene abbinato alla misurazione del residuo post-minzionale (RPM) (la quantità di urina che rimane in vescica dopo aver urinato).
Tale residuo può essere valutato sia in maniera non invasiva tramite una ecografia sovra pubica (si utilizza la formula geometrica del calcolo del volume della ellissi) sia in maniera invasiva tramite cateterismo. La presenza di un residuo di urina superiore ai 50 ml indica con una buona precisione la presenza di una ostruzione.

L’ecografo è un dispositivo medicale che riesce a ricostruire l’immagine dalle strutture interne del nostro corpo utilizzando onde sonore ad alta frequenza. L’ecografia transrettale (Eco-TR) viene praticata tramite una specifica sonda endocavitaria di forma cilindrica che viene introdotta nel retto del paziente per fornire immagini della prostata e degli organi circostanti.

I fitofarmaci sono farmaci di derivazione vegetale. L’importanza clinica della fitoterapia nell’ipertrofia prostatica benigna è stata dimostrata in numerosi studi scientifici. In particolare, gli estratti di alcune piante medicinali, che hanno come caratteristica peculiare la presenza di acidi grassi e fitosteroli, posseggono una attività sia antinfiammatoria che antiproliferativa sul tessuto prostatico.

La prostata ingrossata è causata da una malattia denominata IPB (Ipertrofia prostatica benigna). Per effetto dell’ipertrofia prostatica benigna le cellule prostatiche aumentano di numero determinando un aumento di volume della prostata. Per la verità il termine “ipertrofia prostatica benigna” non è corretto, dal momento che essendo l’ingrandimento dell’organo dovuto dall’aumento del numero e non del volume delle cellule sarebbe più appropriato il termine “iperplasia prostatica benigna”. Tuttavia, il termine ipertrofia prostatica benigna è di gran lunga più frequentemente utilizzato.

Esplorazione digito-rettale

L’uroflussometria è un esame semplice e assolutamente non invasivo che valuta il flusso di urina durante la minzione. Pur essendo semplice, fornisce informazioni molto precise ed attendibili che risultano molto utili all’urologo ai fini di pianificare il miglior tipo di trattamento per il paziente affetto da sintomi dovuti ad una prostata ingrossata.
Consiste nell’urinare all’interno di un imbuto collegato ad un computer che registra il flusso urinario tramutandolo in un grafico. Dall’analisi di questo grafico l’urologo sarà in grado di accertare la presenza di una ostruzione. L’affidabilità di questo esame aumenta se la quantità di urina svuotata supera i 150 ml, per cui è necessario eseguirlo quando il paziente avverte un buono stimolo di urinare.

Si riscontrano inoltre forme in cui il disturbo e’:

• Importanti aspettative consapevoli o inconsapevoli deluse

Malattie e farmaci che inibiscono la produzione di androgeni, disturbi vascolari, il diabete, malattie e traumi che colpiscono il sistema nervoso e condizioni fisiche dolorose durante il coito, certi tipi di psicofarmaci, l’uso di alcool e droghe, e altri disturbi ancora possono inibire l’erezione.

– Qual è la definizione di disturbo dell’erezione?
– Quali possono essere le cause psicologiche?
– Quali i problemi organici?
– Come si cura il disturbo dell’erezione?

Ma pochi disturbi organici -come afferma la Kaplan- distruggono completamente la reazione sessuale.
Piu’ comunemente la reazione sessuale e’ solo “parzialmente danneggiata” dai disturbi fisici, mentre “e’ importante il terreno psicosessuale su cui il disturbo cade”.

Sara’ compito di queste strutture fornire poi gli esiti nel più breve tempo possibile, perche’ quello che vale in genere per le disfunzioni sessuali, e’ vero in particolare per le disfunzioni erettili, e che cioe’ la positività della prognosi e la durata del disturbo sono talvolta inversamente proporzionali.

Si ritiene normalmente che la meta’ o piu’ della popolazione maschile abbia presentato nel corso della vita episodi passeggeri di disfunzione erettile, costituendo questo un fenomeno normale che puo’ presentarsi a qualsiasi eta’ per i più svariati motivi.

• Difficolta’ a produrre un comportamento sessuale efficace

• Lotte di potere
Conflitti, ad esempio, legati a chi controlla e a chi comanda nella coppia, in cui il sesso puo’ diventare uno strumento di lotta.