ECOGRAFIA TRANSRETTALE

Il patologo esamina due campioni di tessuto prelevati da zone differenti della prostata ed assegna un punteggio compreso tra 1 e 5 ad ogni campione.
Al tessuto con il più alto grado di anomalia è assegnato il punteggio più alto. Dalla somma dei due punteggi si ottiene il “Gleason score”. Un punteggio di Gleason compreso tra 2 e 4 indica che le cellule sono ben differenziate, ossia che il tessuto presenta solo lievi anomalie, tra 5 e 7 è indice di differenziazione moderata e tra 8 e 10 di cellule tumorali altamente indifferenziate. Un Gleason alto indica un tumore aggressivo che richiede un trattamento più aggressivo.

L’ Ecografia Transrettale viene svolta con il paziente disteso su un fianco e con le ginocchia al petto. Successivamente una sonda ecografica transrettale dalla forma cilindrica ricoperta da un guanto e ben lubrificata viene introdotta nel retto . Il trasduttore all’ interno della sonda dirige le onde sonore ad alta frequenza nella pelvi. Queste onde sonore vengono riflesse e ritornano nuovamente al trasduttore, che le registra e le trasmette al dispositivo di controllo centrale che genera le immagini (sonogrammi).

La prostata è una ghiandola a forma di castagna posizionata sotto la vescica e davanti al retto. È circondata da una capsula di tessuto fibroso denominata capsula prostatica.
L’ uretra (il condotto che trasporta l’urina e lo sperma all’ esterno) attraversa la prostata a livello del collo vescicale. Il tessuto prostatico produce l’antigene specifico della prostata (PSA).

Schema di classificazione del grado istologico secondo Gleason

Il grado di aggressività del cancro della prostata è valutato utilizzando uno specifico sistema denominato “Gleason score”. Il campione di biopsia è esaminato a un microscopio e vengono identificate le cellule o i gruppi di cellule differenti dal tessuto sano della prostata.
Più grande la differenza fra le cellule sane e quelle maligne, maggiore sarà l’ aggressività del tumore e la sua tendenza a generare metastasi (diffusione in altre parti del corpo).

Complicanze (torna su)

Descrizione (torna su)

Schema di come vengono prelevati i campioni di tessuto in corso di biopsia prostatica in maniera random: per ogni lobo (metà) della ghiandola si distingua una base, una zona centrale e un apice. Pungendo in maniera sistematica e metodica in ognuna di queste zone si aumentano notevolemente le probabilità di diagnosticare un tumore anche quando non è visibile all’ ecografia.

  1. insieme alla biopsia per diagnosticare il cancro della prostata nei pazienti a cui sono state riscontrate anomalie all’esplorazione digito-rettale digitale o con un livello elevato di PSA
  2. per valutare il volume della prostata
  3. per rilevare una infiammazione della prostata (prostatite)
  4. per contribuire a determinare la causa di una infertilità
  5. (per esempio ostruzione causata da cisti prostatiche).
  6. per eseguire specifici trattamenti per cancro della prostataquali brachitherapia e crioterapia.

L’ecografia della prostata transrettale serve a:

  • valutare lo stato di salute della prostata quando si presentano disturbi o sintomi sospetti (come diminuzione del getto urinario, difficoltà a urinare o minzione frequente, infertilità);
  • verificare dubbi derivanti dall’esplorazione rettale eseguita nel corso di una visita urologica;
  • effettuare una diagnosi precoce ditumore alla prostata (affiancando all’ecografia anche una biopsia attraverso cui prelevare campioni da analizzare successivamente al microscopio);
  • verificare la risposta a una terapia medica intrapresa per risolvere disturbi minzionali.

Durante l’esecuzione dell’ecografia prostatica transrettale a il paziente è sdraiato sul fianco destro, con le cosce flesse verso il petto. Prima di introdurre la sonda, il medico effettua un’esplorazione con il proprio indice per verificare che non vi siano controindicazioni all’esame. L’esame non è pericoloso né doloroso.

L’ecografia prostatica transrettale ha una durata di circa 10 minuti.

L’ecografia prostatica transrettale consente di verificare le dimensioni e la morfologia della prostata, la ghiandola che arricchisce il liquido seminale di componenti essenziali.

Privati e Convenzionati: 035 4204500
dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17

Prima di eseguire l’ecografia prostatica transrettale non è necessario il digiuno. L’esame richiede però che l’ampolla rettale sia completamente vuota. Per questo 3-4 ore prima dell’esame può essere praticato un clistere. In alternativa, la sera prima o la mattina stessa, è possibile utilizzare una supposta di glicerina.

Servizio Sanitario Nazionale: 035 4204300
dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17

L’esame va invece eseguito a vescica piena, per cui è consigliabile, nell’ora che precede l’ispezione, bere almeno un litro di acqua non gassata e trattenere le urine.

Captando l’intensità degli ultrasuoni riflessi e trasformandoli in segnali elettrici prima ed in immagini poi, la sonda ecografica consente, con l’ausilio di un elaboratore informatico, di riprodurre sull’apposito schermo immagini della prostata. Così, durante un’ecografia prostatica il medico può indagare le dimensioni e la morfologia della ghiandola, ricercando lesioni o formazioni anomale.

NOTA BENE: Per questa particolare modalità di esecuzione, si parla di ecografia transrettale della prostata. Esiste tuttavia, un altro tipo di ecografia prostatica, eseguito con tecnica sovrapubica, di cui non ci occuperemo nell’articolo.

L’ecografica sovrapubica della prostata viene eseguita a vescica piena, posizionando la sonda ecografica all’esterno del corpo in sede sovrapubica (indicativamente a metà strada tra l’ombelico e la base del pene). Tale tecnica presenta tuttavia alcune limitazioni rispetto alla precedente, legate sostanzialmente alla minore precisione.

All’occorrenza, previa adeguata anestesia della zona circostante, ha la possibilità di prelevare piccoli campioni di tessuto prostatico da esaminare in laboratorio. Questa procedura, denominata biopsia prostatica, è fondamentale per porre diagnosi di tumore in presenza di valori alterati di PSA (antigene prostatico specifico) e/o sospetto di formazioni anomale dopo esplorazione rettale digitale.

L’ecografia della prostata è un esame diagnostico finalizzato alla visione indiretta di questa ghiandola, che arricchisce il liquido seminale di importanti componenti.

In tal caso la preparazione all’esame si fa più complessa, in quanto è richiesta la sospensione di tutta una serie di farmaci eventualmente assunti e l’utilizzo di antibiotici nei giorni precedenti e per qualche giorno dopo l’esame; assai maggiore è anche il rischio di complicanze, in genere comunque transitorie.

L’ecografia transrettale della prostata permette quindi di:

L’ecografia della prostata non è di per sé un esame doloroso o fastidioso, ma può diventarlo nel caso in cui si renda necessario operare una biopsia prostatica. In questo caso fitte molto brevi e di intensità limitata vengono tipicamente avvertite durante i prelievi bioptici, che vengono eseguiti in anestesia locale.

A tale scopo viene tipicamente impiegata una sonda metallica inserita nel retto del paziente, previa adeguata lubrificazione; l’apparecchio emette quindi delle onde sonore ad alta frequenza, che vengono variamente riflesse dai tessuti circostanti.