Infiammazione prostata e spermiogramma

Tumore della prostata: il paziente deve essere al centro Intervista a Giuseppe Procopio, oncologo dell’Istituto tumori di Milano.

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Risponde: Maggi Mario – Andrologo e sessuologo

Tumore della prostata: sintomi e approcci terapeutici Intervista a Giuseppe Procopio, oncologo dell’Istituto tumori di Milano

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Risponde: Maggi Mario – Andrologo e sessuologo

  • esame digito-rettale
  • coltura del secreto prostatico
  • spermiogramma
  • ecografia trans-rettale
  • dosaggio del PSA

In caso di infezione batterica si ricorre per esempio agli antibiotici e in genere viene prescritto anche un farmaco antinfiammatorio non steroideo per alleviare l’infiammazione.

III Tipo: la CPPS (chronic pelvic-prostatic syndrome) – si presenta in due forme con il medesimo quadro sintomatologico connesso spesso a disfunzioni intestinali e squilibri nutrizionali, nonchГ© a squilibri dinamici scheletrico-muscolari lombari; non sono mai rilevabili microrganismi patogeni in capacitГ di colonizzazione della ghiandola o al massimo sono presenti in bassissimo livello; il piГ№ delle volte ГЁ associata a sindrome emorroidaria di varia consistenza, a idrovaricocele di vario grado di prima produzione o di aggravamento di un quadro precedente, ad ejaculazione precoce anche molto consistente; il dolore puГІ essere sfumato ed accompagnato da senso di peso pelvico o dolore muscolare lobare e pelvico associati o meno a senso di fastidio o dolore ai testicoli; spesso ГЁ presente iperensibilitГ al glande di grado molto variabile. Le due forme sono differenziate solo a livello dell’esame del secreto prostatico (EPS) o dello sperma come

lo stress e le tensioni emozionali in quanto favorenti la riduzione delle capacitГ difensive e riparative generali dell’organismo e locali pelvico-prostatiche

La forma acuta richiede un trattamento d’urgenza e ad alta intensità per il rischio connesso di sviluppo di una pelviperitonite o di una setticemia; quindi la terapia dovrà dare adeguata copertura antibiotica, anche a dosi consistenti, e antinfiammatori generali non cortisonici salvo le specifiche ed obbligatorie indicazioni; il monitoraggio costante della situazione è necessario per evitare le complicanze; il trattamento intensivo deve garantire una buona nutrizione ed una buona minzione per cui l’apporto nutrizionale dovrà essere adeguato, ma soprattutto elevata l’idratazione che otterrà l’elevata diuresi a scopo detossicante e di lavaggio meccanico dell’area cisto-prostato-uretrale. Ove le condizioni lo consentano può trovare utilità l’inserimento in terapia dei prodotti antiossidanti, anti radicalici ed antiurici indicati nella sezione successiva.
Risolta la fase acuta si dovrà porvvedere alla terapia ricostitutiva che è da applicare invece alle altre due forme.

IV Tipo: prostatite asintomatica/iposintomatica iposintomatica – caratterizzata dall’assenza di sintomatologia clinica significativa o al massimo da quadri sfuggevoli alternati e pertanto trascurati, quale un saltuario deficit erettile, una lieve o moderata disfertilitГ che non implica insuccesso nell’ottenimento della gravidanza o al massimo qualche difficoltГ , una lieve o moderata ipersensibilitГ al glande spesso attribuita a fatori locali del prepuzio e del glande stesso, lievi fastidi allo scroto e ai testicoli interpretati come riflessi dall’area muscolo-scheletrica lombare; la si evidenzia solo attraverso l’esecuzione accurata di alcuni esami (ecografia prostatica e testicolare, spermiogramma) in cui non devono essere sottovalutati gli aspetti di modificazione rispetto al quadro normale. La definizione certa della sua presenza la si puГІ ottenere solo con l’esame istologico della prostata attraverso biopsia, il che fa trascurare o sottovalutare enormemente questo tipo di prostatite non essendo tale esame proponibile come routine diagnostica.

  • III B: la CPPS disfunzionale o non infiammatoria , caratterizzata dall’assenza di cellule infiammatorie (globuli bianchi) o, relativamente a quanto detto per la III A, con una concentrazione massima compresa tra 500/Вµl e 1000/Вµl.
  • La prostata ГЁ una piccola ghiandola (diametro trasversale massimo 3 cm, diametri anteroposteriore e vescico-uretrale massimo 2 cm) ellissosferoidale, situata sotto la vescica e anteriormente alla parete anteriore dell’intestino retto (questa la ragione per cui ГЁ palpabile con l’esplorazione digitale o con l’ecografia a sonda transrettale); in essa passa la prima porzione dell’uretra (uretra prostatica) che nella sua parte iniziale costituisce il collo o imbuto vescicale; presenta due lobi laterali simmetrici; attraverso essa transitano le parti terminali dei dotti deferenti che terminano al canale uretrale prostatico con i dotti ejaculatori in cui terminano anche I brevi condotti delle vescicole seminali. La prostata svolge diverse funzioni la cui conoscenza ГЁ stata per molti decenni trascurata e che solo da pochi anni ГЁ divenuta intenso oggetto di studio. Le funzioni fondamentali sono sostanzialmente tre: la attivitГ di difesa dei testicoli e della via urinaria superiore, la produzione del liquido spermatico in collaborazione con le vescicole seminali, la degradazione ed eliminazione degli spermatozoi invecchiati ovvero che abbiano piГ№ di 30 ore dalla loro produzione testicolare. Molti degli aspetti di queste funzioni e delle modalitГ di svolgimento non sono ancora ben note e la discussione ГЁ aperta cosГ¬ come molte delle procedure di ricerca: due degli aspetti piГ№ interessanti ed importanti sembrano essere l’attivitГ quale organo linfoepiteliale capace pertanto di definire il tipo e l’intensitГ di reazione immunitaria, l’attivitГ di regolazione della produzione degli spermatozoi da parte dei testicoli. Durante l’attivitГ sessuale e nelle condizioni di eccitazione sessuale l’attivitГ secretoria della prostata aumenta considerevolmente e perfeziona la produzione qualitativa e volumetrica del liquido spermatico rimescolandolo con il secreto proveniente dalle vescicole seminali e con gli spermatozoi provenieneti dai dotti ejaculatori nell’ambito del tratto di uretra prostatica, dando cosГ¬ luogo allo sperma e preparandone l’espulsione rapida con l’ejaculazione; l’espulsione rapida avviene per contrazione rapida dei muscoli lisci della struttura prostatica e poi ГЁ coadiuvata dalle contrazioni della muscolatura perineale. Tutto quanto detto rende ragione della disomogenea sintomatologia e del variegato quadro disfunzionale che le infiammazioni prostatiche danno, rendendo talvolta non semplice la corretta valutazione ed assegnazione dei sintomi e dei segnali alla prostatite.

    La prostatite interessa almeno un terzo della popolazione maschile ogni anno, ma forse anche una percentuale maggiore, solo che la carente abitudine alle valutazioni periodiche o il rinvio delle adeguate valutazioni solo a condizioni di disfunzioni fastidiose o invalidanti l’amplesso (ejaculazione precoce o deficit erettivo) o di disfertilità induce la sua valutazione e la sua terapia con molto ritardo o solo in caso di condizioni infiammatorie acute.

    le disfunzioni intestinali , soprattutto quelle del sigma-retto con evacuazione irregolare possono essere elemento favorente lo sviluppo di una congestione pelvica ched poi induce prostatite o essere alla base del trasferimento interno per via linfatica dei microrganismi

    i microrganismi con un ruolo che sembra sempre meno essere il protagonista dello stato infiammatorio, rivelandosi essi dei colonizzatori opportunisti che crescono qualora ci siano le condizioni adeguate per il loro sviluppo

    Domanda: “Può la prostatite cronica evincersi, a fronte di una spermiocoltura negativa, soltanto dallo spermiogramma ed un’ecografia prostatica?”

    la spiegazione di una spermiocoltura negativa a fronte di una positività di uno spermiogramma di un’eco prostatica, può essere duplice.

    Circa le possibilità di guarigione, le accludo un lavoro pubblicato sull’argomento nel 2002. Da allora le percentuali di guarigione sono ulteriormente aumentate.

    “Salve sono un paziente che ha una prostatite cronica da circa 8 anni che si evince dallo spermiogramma e dall’ ecografia prostatica ma non dalla spermiocoltura, volevo sapere se è una cosa normale. ed inoltre se i farmaci iniettati con questa tecnica invasiva possono portare a possibili tumori della prostata, io sono fortemente interessato a questa tecnica purche’ ho delle garanzie di successo, a proposito che percentuali si hanno ? Ed inoltre c’ è una scarsa possibilità di avere in futuro brutte sorprese es. tumori ?.

    La prostata e i diversi disturbi che possono riguardare questa ghiandola, è un tema molto discusso che genera talvolta pareri discordanti tra gli specialisti del settore. Numerose le domande pervenute sull’argomento…

    Lo specialista risponde

    Vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti. Pasquale.”

    Gentile Sig. Pasquale,,

    Risposta: