Intervento ipertrofia prostatica con laser

Le instillazioni endovescicali consistono nella somministrazione di un farmaco che serve a impedire la recidiva di un tumore alla vescica nei pazienti che ne hanno avuto uno. Attraverso un piccolo c.

La cistoscopia è un esame diagnostico effettuato in presenza di sospette malattie riguardanti uretra, vescica e prostata, come ad esempio l’ematuria, il dolore pelvico e le infezioni recidivanti, la v.

L’Urologo di Napoli Dott. Luigi Claudio nella sua lunga carriera professionale h.

L’Andrologo Scibona di Pisa svolge la sua attività professionale ne.

Intervento alla prostata. Il laser a luce verde contro l’ipertrofia prostatica benigna &egrave.

L’Urologo a Roma Dr Andrea Militello, medico chirurgo, è anche Andr.

Per endoscopia si intende la tecnica con cui introducendo degli endoscopi attraverso la uretra &egra.

L’ipertrofia prostatica (o ipertrofia prostatica benigna) è un ingrossamento benigno della po.

L’urologia è una branca specialistica medica e chirurgica che si occupa delle patologie dell&.

L’urologo discuterà con voi quello che ritiene sia il tipo di trattamento chirurgico più appropriato in funzione delle caratteristiche, delle dimensioni e dell’eventuale estensione del tumore. Prima di dare il consenso all’intervento, chiedete che vi illustri dettagliatamente l’operazione, vi indichi le probabilità di riuscita e gli eventuali effetti collaterali. Nessuna operazione o procedura può essere eseguita senza il vostro consenso, ma è importante che siate sufficientemente informati per effettuare una scelta consapevole.

“>neoplasia ), l’estensione del tumore, se i linfonodi sono stati coinvolti dal tumore, se l’intervento è stato radicale, ecc. Sulla base del referto dell’anatomo- Medico specialista che conosce l’anatomia delle cellule e dei tessuti sia sani che malati.

“>disfunzione erettile , quando le caratteristiche del tumore lo permettano, il chirurgo può proporre la prostatectomia radicale nerve-sparing, che ha l’obiettivo di risparmiare i fasci nervosi che decorrono in prossimità della prostata, preservando, quindi, i nervi che controllano l’erezione e aumentando le probabilità di un buon recupero della funzione erettile dopo l’intervento.

È da sottolineare che, allo stato attuale, i risultati oncologici e gli effetti collaterali a lungo termine (incontinenza, deficit dell’erezione) sono paragonabili in tutte le tecniche descritte se queste vengono effettuate in centri con esperienza.

“>eiaculazione e l’incontinenza urinaria.

“>linfonodi presenti nel bacino allo scopo di eliminare tutto il tumore. Si esegue con diverse tecniche:

“>liquido seminale . Per tale motivo, se desiderate avere figli dopo l’intervento, potete prendere in considerazione la possibilità di depositare lo sperma presso una cosiddetta ‘banca del seme’.

“>pene a seguito della compromissione di arterie e/o nervi. Il rischio che, durante l’intervento, i nervi che avvolgono la prostata e che controllano l’erezione siano danneggiati è elevato: anche un danno lieve, spesso inevitabile, può compromettere la funzione erettile, soprattutto nei pazienti anziani. Tale rischio, pur significativo, varia in funzione del singolo caso e, naturalmente, dell’età, divenendo maggiore dopo i 70 anni.

“>patologo è possibile valutare la necessità di ulteriori terapie (radioterapia e/o ormonoterapia), utili a ottimizzare il risultato della chirurgia e ridurre al minimo il rischio che la malattia si ripresenti.