Ipertrofia prostatica benigna: ecco le cause principali della patologia

Le tecniche chirurgiche di rimozione del tessuto prostatico ingrossato includono:

Il restringimento dell’uretra e la ritenzione urinaria (il mancato svuotamento completo della vescica) causano molti dei sintomi associati all’ipertrofia prostatica benigna, come ad esempio:

  • il primo avviene presto, durante la pubertà, quando la prostata raddoppia le proprie dimensioni;
  • il secondo periodo inizia verso i 25 anni e continua durante quasi tutta la vita.
  • cambiamenti nello stile di vita,
  • farmaci,
  • chirurgia minimamente invasiva,
  • chirurgia.
  • orticaria,
  • eruzione cutanea,
  • prurito,
  • affanno,
  • polso accelerato o irregolare,
  • erezione dolorosa e prolungata per ore del pene,
  • gonfiore di occhi, viso, lingua, labbra, braccia, mani, piedi, caviglie o gambe,
  • difficoltà a respirare o a deglutire,
  • dolore toracico,
  • vertigini o svenimento alzandosi bruscamente,
  • riduzione o perdita improvvisa della vista,
  • visione confusa,
  • riduzione o perdita improvvisa dell’udito,
  • dolore toracico, vertigini o nausea durante un’attività sessuale.
  • Problemi a urinare: il soggetto può avere inizialmente dolore o difficoltà nella minzione. È anche possibile avere un bisogno frequente o urgente di urinare, oppure ritenzione. Questi problemi si ridurranno progressivamente e, dopo un paio di mesi, la minzione risulterà più facile e meno frequente.
  • Incontinenza urinaria: mentre la vescica ridiventa normale, il soggetto potrà sperimentare problemi temporanei nel controllare la minzione. Comunque, un’incontinenza a lungo termine si verifica di rado. Più i problemi di minzione pre-chirurgia erano cronici, più sarà il tempo necessario per il ripristino post-chirurgico delle funzioni della vescica.
  • Sanguinamenti e trombi: dopo la chirurgia, la prostata o i tessuti circostanti possono sanguinare. L’urina può contenere sangue o trombi. Un qualche sanguinamento è normale e si dovrà risolvere entro qualche giorno. Comunque, sarà necessario contattare il proprio medico in caso di:
    • dolore o fastidio
    • l’urina contiene trombi di grosse dimensioni
    • l’urina è così rossa da non essere trasparente
  • I trombi post-chirurgici possono passare nel circolo sanguigno e localizzarsi in altre zone del corpo, tipicamente nelle gambe. Si dovrà contattare il proprio medico immediatamente in caso di gonfiore o fastidio alle gambe.
  • Infezione: l’impiego del catetere Foley post-chirurgia può aumentare il rischio di infezioni del tratto urinario. L’anestesia durante la chirurgia può causare ritenzione urinaria e aumentare quindi il rischio di infezioni del tratto urinario. L’incisione cutanea per la prostatectomia, inoltre, può infettarsi. Il medico prescriverà gli antibiotici per il trattamento delle infezioni.
  • Tessuto cicatriziale: nell’anno successivo all’intervento, si può talvolta formare tessuto cicatriziale, che richiederà la rimozione chirurgica. Il tessuto cicatriziale si può formare nell’uretra e causarne il restringimento. L’urologo può risolvere questo problema durante una visita ambulatoriale estendendo l’uretra. Raramente, si cicatrizza e restringe l’apertura della vescica, causando ostruzione. Questo problema potrà richiedere una procedura chirurgica simile alla TUIP.
  • Disfunzioni sessuali: alcuni soggetti potranno avere problemi sessuali temporanei dopo l’intervento chirurgico. Il tempo necessario per il ripristino della funzione sessuale dipende dal tipo di chirurgia eseguita e dalla durata dei sintomi prima dell’intervento. Molti individui scoprono che le preoccupazioni sulla capacità sessuale possono interferire con il sesso almeno quanto la chirurgia in quanto tale. Capire la procedura chirurgica e parlare di queste preoccupazioni con il proprio medico dopo l’intervento aiutano spesso a ripristinare più velocemente la funzione sessuale. Molti soggetti trovano utile parlare con un consulente durante il periodo di aggiustamento post chirurgico. Benché ci possa volere molto tempo per il ripristino completo della funzione sessuale, la maggior parte dei soggetti recupererà il piacere sessuale.

Le cause non sono completamente note, ma si verifica prevalentemente nei soggetti avanti con gli anni. L’ipertrofia prostatica benigna non si sviluppa nei maschi i cui testicoli siano stati asportati prima della pubertà. Per questo motivo, alcuni ricercatori ritengono che all’origine della malattia ci possano essere l’invecchiamento e i testicoli.

Le complicanze principali sono:

La raccolta della storia medica del soggetto e della sua famiglia è tra le prime azioni che possono essere di ausilio nella diagnosi di ipertrofia prostatica benigna. Il medico può chiedere al paziente:

Membro dal: 19 giugno 2006

Membro dal: 19 giugno 2006

Ultima visita: 12 agosto 2008

Ultima visita: 12 agosto 2008

Ultima visita: 14 gennaio 2008

Ultima visita: 14 gennaio 2008

Ultima visita: 04 gennaio 2008

Membro dal: 18 novembre 2006

Membro dal: 19 giugno 2006