Ipertrofia prostatica benigna intervento chirurgico

Se si desidera avere un figlio: effettuare un esame del liquido seminale se si desidera avere un figlio: spesso infatti, se si riscontrano delle alterazioni, si possono prevenire patologie altrimenti dannose per il nascituro;

Il PSA tende ad aumentare nel sangue anche quando le ghiandole prostatiche hanno una “attività” più importante del solito o ci sono delle condizioni chiaramente patologiche, ad esempio una infiammazione. Il PSA aumenta, di poco, anche dopo un rapporto sessuale oppure dopo una visita urologica, seguita da una esplorazione rettale.

La diagnosi di questo tipo di tumore può essere effettuata attraverso la realizzazione di alcuni esami specifici, tra cui l’ecografia, l’agobiopsia e un’esame del sangue o PSA-test.

  • Perdita di urina: prestare attenzione ad eventuali involontarie perdite di urina e consultare un medico qualora accada;
  • Tracce di sangue nelle urine: consultare immediatamente un urologo se si trovano tracce di sangue nelle urine;
  • Quando fare l’esame del sangue: dopo i 45 anni effettuare almeno un esame del sangue all’anno per verificare i livelli di PSA e di testosterone, le cui concentrazioni nel sangue possono essere indice di patologie anche gravi;
  • Attività sessuale: condurre un’attività sessuale sana e regolare.
  • La persona affetta da una patologia alla prostata può affrontare serenamente la malattia, che allo stato attuale della ricerca e della terapia medica viene curata con ampi margini di successo. Le ripercussioni sulla vita sessuale delle terapie per la prostatite e per l’ipertrofia prostatica benigna sono quasi nulle e, anzi, il proseguimento di una vita sessuale attiva è consigliato. Solo in pochi casi gli antiandrogeni periferici (Finasteride e Dutasteride) hanno provocato una riduzione del desiderio sessuale, mentre gli alfa-litici possono occasionalmente determinare la comparsa di eiaculazione retrograda, che consiste nella mancata fuoriuscita dello sperma dal pene e del suo reflusso all’interno della vescica. Entrambi i sintomi scompaiono comunque rapidamente a guarigione avvenuta, con l’interruzione della terapia.

    La prostata si trova sotto la vescica ed intorno all’uretra (canale urinario) e generalmente ha dimensioni e forma assimilabili a quelle di una castagna.
    Poiché la sua funzione principale è quella di produrre il liquido seminale ed in particolare una sostanza, chiamata PSA, che favorisce la qualità e la sopravvivenza degli spermatozoi, le patologie che interessano la prostata possono influenzare e compromettere la fertilità maschile.

    Qualora i farmaci risultino inefficaci si può procedere per via chirurgica ed asportare la prostata o parte di essa. Se le dimensioni della prostata sono medie/piccole è possibile intervenire in modo non invasivo utilizzando uno specifico strumento che si introduce nel canale urinario attraverso il pene e si procede con la resezione della ghiandola o di parte di essa. Quando invece le dimensioni della prostata sono più grandi è necessario procedere con un intervento chirurgico tradizionale attraverso l’addome poco sopra il pube.

    La prostata è una ghiandola presente nei soli mammiferi che fa parte dell’apparato genitale maschile, la cui funzione principale è quella di produrre il liquido seminale ed ha una funzione importante in tutti i meccanismi di difesa di tipo immunitario a livello delle vie uro-seminali. Scopriamo quali sono le malattie che la possono colpire e come prevenirle

    La maggior parte del PSA viene eliminato con lo sperma ma una piccola quantità si riversa nel sangue, dove è possibile dosarlo. La sua posizione, vicina alla vescica ed all’uretra, determina anche una sua influenza sulla minzione; quando insorgono problemi o alterazioni nell’urinare è quindi bene effettuare un controllo medico della prostata, in quanto potrebbe esserne la causa.

    Le tecniche chirurgiche di rimozione del tessuto prostatico ingrossato includono:

    L’urologo potrà prescrivere antibiotici prima o subito dopo l’intervento per prevenire infezioni. Alcuni urologi prescrivono gli antibiotici solo in caso di infezione effettiva.

    La prostata ha due periodi fondamentali di crescita nell’arco della vita di un uomo:

    Questi effetti collaterali sono sostanzialmente legati agli inibitori della 5-fosfodiesterasi. Gli effetti collaterali legati agli alfabloccanti includono:

    Il medico pone la diagnosi in base a:

    Fonte Principale: kidney.niddk.nih.gov (adattamento a cura della Dr.ssa Barbara Greppi)

    • vertigini o svenimento alzandosi bruscamente,
    • ridotta pulsione sessuale,
    • problemi di eiaculazione.

    Il restringimento dell’uretra e la ritenzione urinaria (il mancato svuotamento completo della vescica) causano molti dei sintomi associati all’ipertrofia prostatica benigna, come ad esempio:

    La comunità scientifica non ha trovato correlazioni tra cibo, dieta e nutrizione e le cause o la prevenzione della patologia, ma molti specialisti consigliano di eliminare: