Prostata: come scoprire l – ipertrofia prostatica anche da giovani

E’ bene sapere che alcuni alimenti possono essere dannosi per la prostata, e poichè gli acciacchi dell’età sono senza dubbio il contrappasso più crudele all’acquisizione di saggezza ed esperienza proprio del crescere e diventare adulti. Fermarsi a riflettere sulle ingiurie del tempo può risultare molto deprimente, ma anche altamente utile per contrastare tutti quegli effetti indesiderati della crescita di cui madre natura ha deciso di farci carico con un atteggiamento ed uno stile di vita più salutare e responsabile.

Quanti maschi, raggiunta una certa età, possono affermare di non essersi mai scontrati nel corso della loro vita con qualche fastidioso problema di salute legato al malfunzionamento della loro prostata?

grassi saturi sono una particolare forma di grassi che si trova principalmente in alimenti di origine animale e che, se consumati in eccesso, possono aumentare il rischio di seri disturbi come il diabete, malattie cardiache e alcune forme di cancro. La loro eccessiva assunzione potrebbe anche contribuire all’ ingrossamento della prostata. Gli esperti affermano che limitare i grassi saturi può aiutare a prevenire il cancro alla prostata. Una corretta condotta alimentare dovrebbe condurci a limitare o meglio ancora eliminare cibi e bevande ad alto contenuto di grassi saturi come l’agnello, l’arrosto di maiale, le costine di manzo, cosce di pollo fritte, salsicce, bacon, latte intero, formaggi ad alto contenuto di grassi, panna, tuorli d’uovo e burro.

È stato accertato come un aumento significativo dei sintomi dell’iperplasia prostatica benigna possa essere collegato all’assunzione ed al consumo eccessivo di determinati alimenti. Questi alimenti includono pane e cereali, ma non la pasta. Uova e pollame sembrano contribuire al manifestarsi dei sintomi. Appare ancora controversa l’associazione fra BPH ed eccessiva assunzione prodotti contenenti latticini come latte, formaggio e yogurt.

Gli zuccheri aggiunti possono alterare i livelli di zucchero presenti nel sangue e potenzialmente contribuire al cancro della prostata. Buona regola sarebbe evitare cibi e bevande ricchi di zuccheri aggiunti come le caramelle, la cioccolata, le torte, gelati, biscotti, frittelle, marmellate e gelatine. Quando si acquistano cibi confezionati può risultare utile controllare la lista degli ingredienti ed evitare cibi che contengano alte quantità di zuccheri aggiunti come il maltosio, il destrosio, il fruttosio, il miele o lo zucchero di canna.

Questo è quanto, ma semplice buon senso applicato ad un pizzico di forza di volontà. Probabilmente certe volte è più facile a dirsi che a farsi, ma resistere al cibo spazzatura può veramente essere il viatico per una vita più lunga e meno tribolata. Andando a riassumere, le raccomandazioni fatte in precedenza mirano in buona sostanza a sconsigliare tutti i prodotti alimentari a base di elementi come lo zucchero e la farina raffinata, come il pane bianco e dessert prodotti industrialmente. Gli uomini con un ingrossamento della prostata dovrebbero inoltre evitare di ingerire oli idrogenati, cibi fritti o elaborati. Chi avrà la pazienza di sperimentare sulla sua pelle questi consigli e di resistere alle lusinghe di quanto sopra elencato potrà sperimentarlo sulla sua pelle. Per gli altri… beh, non dite che non vi avevamo avvertito!

Come accennato nelle righe precedenti, i problemi alla prostata possono essere influenzati dagli squilibri ormonali che interessano buona parte degli uomini con l’invecchiamento. Un buon metodo per contrastare questi problemi ormonali è evitare tutti quei cibi che possono andare a stimolare le allergie dei soggetti. Gli uomini possono utilizzare una dieta “ad eliminazione” per individuare i cibi cui sono particolarmente sensibili. Questa dieta prevede l’eliminazione dei cibi colpevoli delle più comuni allergie, ed un attento monitoraggio dei sintomi e degli eventuali miglioramenti. Una volta che è stato raggiunto un certo miglioramento nella sintomatologia dell’individuo, questi può iniziare ad aggiungere gli alimenti incriminati alla sua dieta uno ad uno. Le allergie più comuni negli adulti sono causate da mais, uova, arachidi, noci e crostacei. Molte persone inoltre sono sensibili al glutine del frumento.

Andare al bagno vi potrà sembrare faticoso come scalare una vetta, e non sempre riuscirete a liberarvi completamente la vescica. La malattia può derivare dagli squilibri ormonali che si producono con l’incedere dell’invecchiamento. La maggior parte degli uomini oltre i 60 anni, secondo gli studiosi, soffre di forme più o meno avanzate di BPH. Alcuni oculati accorgimenti alimentari potranno aiutarci ad evitare spiacevoli problemi come quelli sopra elencati. Limitare certi cibi può aiutare a prevenire e ridurre i problemi cui la nostra prostata potrebbe andare incontro.

Per tutti coloro che soffrono di prostata ingrossata, sarebbe salutare evitare l’assunzione di grandi quantità di liquidi tutti in una volta, e sarebbe inoltre consigliabile evitare l’assunzione di qualsiasi tipo di bevanda prima di coricarsi, almeno una o due ore prima di dormire. Inoltre, può risultare consigliabile ridurre caffeina ed alcool, in quanto queste sostanze portano ad un aumento della produzione di urina, e di conseguenza possono favorire l’irritazione della vescica.

Si raccomanda infatti se si soffre di intolleranze alimentari di effettuare una visita uro-andrologica per una valutazione clinica dello stato della prostata.

Come abbiamo sopra accennato ad una alimentazione sana si può associare anche l’assunzione di integratori alimentari che contengono sostanze naturali utili sia nel tutelare la salute prostatica, che nel ridurre la sintomatologia associata all’ ipertrofia prostatica benigna o prostata ingrossata.

Infine anche l’attività fisica è un buon rimedio nella prevenzione dei problemi alla prostata, visto che l’attività muscolare evita la stasi sanguinea che può favorire l’infiammazione. Allo stesso modo avere la rapporti sessuali frequenti impedisce la stasi del liquido seminale e quindi l’infiammazione delle vescicole seminali e della prostata.

Anche Leniluts, contiene curcuma, ma anche estratto di corteccia di pino (Pinus ssp.) è titolato al 70% minimo in beta-sitosterolo una sostanza che contribuisce al benessere della prostata.

Alcune diete di eliminazione tolgono o limitano i seguenti alimenti:

  • abbassamento delle minzioni notturne
  • riduzione dell’ingrossamento prostatico, dei sintomi urinari, riduzione dei dolori
  • miglioramento generale della prostata
  • alcuni agiscono anche nel riordino della flora batterica intestinale.

Inoltre, molti integratori alimentari presenti sul mercato aiutano a mantenere una prostata sana perché contengono elementi dalle proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti.

Purtroppo la maggior parte delle infiammazioni prostatiche sono asintomatiche e vengono identificate solo quando il paziente si rivolge al medico per altri problemi, come ad esempio quelli di infertilità, eiaculazione precoce, deficit erettile di mantenimento, sintomatologia urinaria e/o eiaculatoria, ecc.

Evitare cibi speziati e salati, i fritti, i condimenti piccanti, che possono portare ad un’irritazione intestinale che, come abbiamo visto, si trasmette facilmente alla prostata.