Prostata ingrossata alimenti da evitare

  1. Cereali con il glutine (pane, pizza, grissini, cracker, pasta, molti dolci, ecc.)
  2. Salumi e carne di maiale,
  3. Le arance e i mandarini,
  4. Tè e caffè.

La prostata ingrossata (adenoma prostatico) o infiammata è un disturbo frequente negli anziani e negli adulti.

Last updated on giugno 25th, 2018 at 03:54 pm

Semi di lino
Uno studio scientifico pubblicato su Pubmed ha studiato l’effetto dell’estratto dei semi di lino sui sintomi urinari causati dalla prostata ingrossata.
I risultati mostrano che il livello di secoisolariciresinolo, enterodiolo ed enterolattone nel sangue sono aumentati dopo l’assunzione di questa sostanza.
La conseguenza è un miglioramento significativo dei sintomi urinari nelle persone che soffrono di iperplasia prostatica benigna, inoltre l’efficacia dell’estratto è paragonabile a ai farmaci:

Secondo gli studi scientifici, un alta concentrazione di di vitamina E, licopene, selenio e carotene nel sangue può ridurre i sintomi dell’apparato urinario e le dimensioni della prostata.

Bisogna includere nella dieta la frutta fresca e la verdura, mentre bisogna evitare i cibi trasformati e ricchi di sodio o di grassi trans e saturi.
Qui ci sono alcuni gruppi alimentari che devono fare parte della dieta quotidiana:

Questa terapia non ha effetti collaterali e non interferisce con la terapia medica.
Il dottor Mozzi in Italia e il Dr. D’Adamo in Usa hanno scoperto che gli alimenti possono avere un effetto negativo o benefico in base al gruppo sanguigno della persona.
Le malattie sono causate da una reazione eccessiva del sistema immunitario al contatto con alcuni cibi o bevande.
Tuttavia ci sono alcuni cibi che possono provocare delle malattie alle persone di qualsiasi gruppo.
In particolare, la causa delle malattie della prostata è una dieta ricca di:

  1. Rafforzando i muscoli nella parte bassa dell’addome e nei fianchi,
  2. Migliorando la circolazione in quelle zone.

Cibi da evitare
Bisogna escludere i seguenti alimenti dalla dieta:
1. Peperoncino,
2. Carne,
3. Salumi,
4. Crostacei,
5. Formaggi,
6. Uova,
7. Birra,
8. Cocktail alcolici.

In genere chi soffre di intolleranze alimentari viene sottoposto all’ALCAT test (antigen leukocyte antibody test), progettato per identificare la reazione di una persona a più di 350 alimenti, sostanze chimiche o sostanze che possono causare infiammazione nel corpo. Il test può aiutare a determinare le cause di diversi problemi di salute cronica oltre alla prostatite, come l’asma e le emicranie.

Si raccomanda infatti se si soffre di intolleranze alimentari di effettuare una visita uro-andrologica per una valutazione clinica dello stato della prostata.

settembre 7, 2017

Infatti, le intolleranze alimentari possono causare un’infiammazione della mucosa dell’intestino, che ha come conseguenza la vasodilatazione e quindi il passaggio di germi e batteri (E. Coli, Enterobacter, Enterococcus faecalis, Ptoteus, Candida, ecc) dal retto alla prostata, che non ha difese immunitarie verso questo tipo di germi, innocui per l’intestino, ma molto virulenti per l’apparato uro-genitale ed in particolare per la prostata.

Alcune diete di eliminazione tolgono o limitano i seguenti alimenti:

  • abbassamento delle minzioni notturne
  • riduzione dell’ingrossamento prostatico, dei sintomi urinari, riduzione dei dolori
  • miglioramento generale della prostata
  • alcuni agiscono anche nel riordino della flora batterica intestinale.

In generale si tratta di integratori alimentari in capsule a base di erbe e senza controindicazioni. Grazie ad un utilizzo quotidiano e costante delle capsule, in poche settimane possono contribuire a raggiungere risultati come:

Infine anche l’attività fisica è un buon rimedio nella prevenzione dei problemi alla prostata, visto che l’attività muscolare evita la stasi sanguinea che può favorire l’infiammazione. Allo stesso modo avere la rapporti sessuali frequenti impedisce la stasi del liquido seminale e quindi l’infiammazione delle vescicole seminali e della prostata.

Si consiglia una “dieta ad eliminazione” per individuare i cibi a cui si è particolarmente sensibili, che possono provocare intolleranze, e di conseguenza limitare una potenziale causa dietetica dei sintomi della prostatite.

  • Arsenicum album 9CH (5 granuli, 3 volte al giorno), indicato per attenuare il senso di bruciore e in caso di compromissione delle condizioni generali, con febbre, perdita di peso;
  • Cantharis 7 CH (5 granuli, ogni 2-4 ore), preparato omeopatico derivato dalla cantaride, insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in caso di processi infiammatori e infettivi a livello urinario.

L’organo pertinente è la vescica e si tratta di rinforzare il sistema immunitario attraverso la pressione o l’inserimento di aghi in:

  • Olio essenziale di ginepro: antisettico delle vie urinarie, come tutti gli olii essenziali svolge un’azione antinfettiva e antibiotica, ma nel caso del ginepro, è specifica per l’apparato genito-urinario.
  • Olio essenziale di eucalipto: svolge anche un’efficace attività antibatterica molto indicata per le affezioni delle vie urogenitali.

Le infezioni urinarie in omeopatia sono espressione di una condizione generica di salute precaria che ha trasformato il fisico in terreno per i batteri. Il trattamento omeopatico in caso di cistite mira dunque a un’azione profonda per arrestare il cronicizzarsi del processo infettivo. In caso di cistite acuta, il trattamento prevede:

Come in caso di patologie legate alla prostata, molte disfunzioni urologiche vengono curate con piante come:

Sempre in via preventiva, molto utile per la ritenzione idrica è il nuoto , grazie al fatto che il corpo rimane orizzontale e i liquidi non vengono spinti verso il basso. Sono invece controindicati la corsa, lo spinning e tutti quegli sport che prevedono frequenti impatti del piede sul terreno (es. tennis, pallavolo, basket).

Possono essere utili oli essenziali ad azione antibatterica e batteriostatica nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie. Queste essenze si assumono per bocca 2 gocce in un cucchiaino di miele 1-3 volte al giorno. Tra i più indicati troviamo:

Differenza tra prostata normale e prostata ingrossata

La dieta deve essere una dieta anti acidosi, dunque i primi alimenti da tagliare fuori sono gli insaccati e i cibi che il corpo impiega molto tempo a processare, come latticini troppo grassi o dolci con farine troppo pesanti.

Per tutti coloro che soffrono di prostata ingrossata, sarebbe salutare evitare l’assunzione di grandi quantità di liquidi tutti in una volta, e sarebbe inoltre consigliabile evitare l’assunzione di qualsiasi tipo di bevanda prima di coricarsi, almeno una o due ore prima di dormire. Inoltre, può risultare consigliabile ridurre caffeina ed alcool, in quanto queste sostanze portano ad un aumento della produzione di urina, e di conseguenza possono favorire l’irritazione della vescica.

Secondo alcune ricerche i carboidrati raffinati potrebbero favorire il cancro alla prostata.
Il processo che porta alla creazione delle farine arricchite “maltratta” il grano, consegnando come prodotto finale una farina depauperata e priva di buona parte delle sue originali sostanze nutritive. Mangiare quantità eccessive di alimenti prodotti con queste farine limita lo spazio per i cibi che possono garantirci una prostata in salute e ben funzionante, come cereali integrali ricchi di fibre e frutta e verdura ricche di antiossidanti. Per la tutela della vostra salute, abbandonate alimenti come pane, pasta e snack prodotti con queste farine e rimpiazzateli con equivalenti fabbricati con cereali integrali.

È stato accertato come un aumento significativo dei sintomi dell’iperplasia prostatica benigna possa essere collegato all’assunzione ed al consumo eccessivo di determinati alimenti. Questi alimenti includono pane e cereali, ma non la pasta. Uova e pollame sembrano contribuire al manifestarsi dei sintomi. Appare ancora controversa l’associazione fra BPH ed eccessiva assunzione prodotti contenenti latticini come latte, formaggio e yogurt.

Come accennato nelle righe precedenti, i problemi alla prostata possono essere influenzati dagli squilibri ormonali che interessano buona parte degli uomini con l’invecchiamento. Un buon metodo per contrastare questi problemi ormonali è evitare tutti quei cibi che possono andare a stimolare le allergie dei soggetti. Gli uomini possono utilizzare una dieta “ad eliminazione” per individuare i cibi cui sono particolarmente sensibili. Questa dieta prevede l’eliminazione dei cibi colpevoli delle più comuni allergie, ed un attento monitoraggio dei sintomi e degli eventuali miglioramenti. Una volta che è stato raggiunto un certo miglioramento nella sintomatologia dell’individuo, questi può iniziare ad aggiungere gli alimenti incriminati alla sua dieta uno ad uno. Le allergie più comuni negli adulti sono causate da mais, uova, arachidi, noci e crostacei. Molte persone inoltre sono sensibili al glutine del frumento.

grassi saturi sono una particolare forma di grassi che si trova principalmente in alimenti di origine animale e che, se consumati in eccesso, possono aumentare il rischio di seri disturbi come il diabete, malattie cardiache e alcune forme di cancro. La loro eccessiva assunzione potrebbe anche contribuire all’ ingrossamento della prostata. Gli esperti affermano che limitare i grassi saturi può aiutare a prevenire il cancro alla prostata. Una corretta condotta alimentare dovrebbe condurci a limitare o meglio ancora eliminare cibi e bevande ad alto contenuto di grassi saturi come l’agnello, l’arrosto di maiale, le costine di manzo, cosce di pollo fritte, salsicce, bacon, latte intero, formaggi ad alto contenuto di grassi, panna, tuorli d’uovo e burro.

Questo è quanto, ma semplice buon senso applicato ad un pizzico di forza di volontà. Probabilmente certe volte è più facile a dirsi che a farsi, ma resistere al cibo spazzatura può veramente essere il viatico per una vita più lunga e meno tribolata. Andando a riassumere, le raccomandazioni fatte in precedenza mirano in buona sostanza a sconsigliare tutti i prodotti alimentari a base di elementi come lo zucchero e la farina raffinata, come il pane bianco e dessert prodotti industrialmente. Gli uomini con un ingrossamento della prostata dovrebbero inoltre evitare di ingerire oli idrogenati, cibi fritti o elaborati. Chi avrà la pazienza di sperimentare sulla sua pelle questi consigli e di resistere alle lusinghe di quanto sopra elencato potrà sperimentarlo sulla sua pelle. Per gli altri… beh, non dite che non vi avevamo avvertito!

Gli zuccheri aggiunti possono alterare i livelli di zucchero presenti nel sangue e potenzialmente contribuire al cancro della prostata. Buona regola sarebbe evitare cibi e bevande ricchi di zuccheri aggiunti come le caramelle, la cioccolata, le torte, gelati, biscotti, frittelle, marmellate e gelatine. Quando si acquistano cibi confezionati può risultare utile controllare la lista degli ingredienti ed evitare cibi che contengano alte quantità di zuccheri aggiunti come il maltosio, il destrosio, il fruttosio, il miele o lo zucchero di canna.

E’ bene sapere che alcuni alimenti possono essere dannosi per la prostata, e poichè gli acciacchi dell’età sono senza dubbio il contrappasso più crudele all’acquisizione di saggezza ed esperienza proprio del crescere e diventare adulti. Fermarsi a riflettere sulle ingiurie del tempo può risultare molto deprimente, ma anche altamente utile per contrastare tutti quegli effetti indesiderati della crescita di cui madre natura ha deciso di farci carico con un atteggiamento ed uno stile di vita più salutare e responsabile.

La prostata è una ghiandola che svolge un ruolo importante nel sistema riproduttivo maschile. È un organo delicato, che può essere soggetto a svariate patologie. Come ogni altra parte del nostro corpo è soggetta ai normali cambiamenti ed alla normale usura dettata dallo scorrere del tempo, ma sintomi quali il provare dolore, difficoltà ad urinare e sangue nelle urine possono essere indicatori di serie patologie come il cancro alla prostata, che è secondo gli studiosi la terza più comune forma di cancro fra gli uomini. Questo male tuttavia ha buone probabilità di essere curato con successo, soprattutto se diagnosticato in tempo. C’è poi l’iperplasia prostatica benigna, o BPH dalle iniziali del termine in inglese, che è un ingrossamento non canceroso della prostata che ostruisce il flusso di urina e che vi potrà causare sintomi spiacevoli, come un flusso di urina debole ed improvvisi ed irrefrenabili necessità di urinare.