Prostatite dieta: cosa mangiare e cosa non mangiare

Innanzitutto, occorre ricordare che delle diverse cause della prostatite fanno parte le infezioni di origine batterica, di conseguenza bisognerebbe eliminare dalla propria dieta tutti quei cibi che possono favorire la proliferazione dei batteri; la maggior parte dei batteri che causano la prostatite batterica, tra i quali anche la Candida, riesce a riprodursi all’interno dell’organismo umano nutrendosi di alcune sostanze che vengono assunte dall’esterno, vale a dire consumando determinati cibi che, di conseguenza, devono essere eliminati dal proprio regime alimentare.

In secondo luogo, bisognerebbe eliminare dalla propria dieta tutti gli alimenti e le bevande contenenti caffeina, in quanto, tra le altre cose, possono causare irritazione e disidratazione, due condizioni che tendono a peggiorare la prostatite. Essendo la caffeina una sostanza stimolante che può peggiorare i sintomi associati all’infiammazione ed alla prostatite, eliminare gli alimenti e le bevande contenenti caffeina dalla propria dieta può essere estremamente utile per ridurre i sintomi derivanti da questa infiammazione della ghiandola prostatica.

Alcuni cibi possono rendere i sintomi associati alla prostatite più acuti, di conseguenza può essere estremamente utile riuscire ad eliminare o, comunque, a ridurre il consumo di questi alimenti; nonostante ciò, in caso di prostatite, non bisogna adottare un particolare regime alimentare, ma è sufficiente mantenere la propria dieta sana ed equilibrata, avendo cura di evitare alcuni alimenti che potrebbero peggiorare le condizioni della prostatite.

Per comprendere cosa significhi adottare una dieta per la prostatite, ovvero una dieta che escluda tutti gli alimenti potenzialmente dannosi che potrebbero, quindi, aggravare le condizioni della prostatite, è necessario sapere che cosa è la prostatite. La prostatite è una condizione medica che colpisce la prostata ed è caratterizzata da una infezione o infiammazione della ghiandola prostatica; questo disturbo può dipendere da diverse cause e, sebbene possa riguardare gli uomini di tutte le età, tende a colpire soprattutto gli uomini più giovani.

Infine, la dieta che viene intrapresa in caso di prostatite deve includere il consumo di abbondanti quantità di acqua, principalmente per due ragioni: l’assunzione di acqua, innanzitutto, favorisce la minzione, un processo che, nella maggior parte dei casi, viene ostacolato dall’infiammazione della prostata; in secondo luogo, l’eliminazione di urina derivante da un maggior consumo di acqua permette di eliminare una parte dei microrganismi che hanno causato l’infezione e l’infiammazione associate alla prostatite e che si trovano in circolo nella ghiandola prostatica.

Il consumo di cibi piccanti può rendere più acuti i sintomi della prostatite, di conseguenza occorre eliminare dalla propria dieta tutti gli alimenti piccanti, preferendo, al contrario, spezie non piccanti, come, ad esempio, il sale o l’aglio; bisogna fare particolare attenzione alle spezie soprattutto quando si mangia fuori casa, in quanto può risultare più difficile riuscire ad evitare i cibi contenenti spezie piccanti.

Il caffè, il te, le bevande energetiche, il cioccolato e tutti quei cibi e quelle bevande che contengono la caffeina, quindi, non dovrebbero essere consumati o, comunque, andrebbero consumati in quantità modeste, in modo da evitare un possibile peggioramento dei sintomi associati alla prostatite.

Tra gli alimenti che occorre eliminare, ricordiamo, primo tra tutti, l’alcol, in quanto gli effetti negativi dell’alcol sulla prostatite sono ben noti: l’alcol, infatti, può scatenare i sintomi della prostatite o rendere i sintomi associati alla prostatite ben più gravi; l’assunzione di bevande alcoliche, inoltre, può causare la disidratazione, una condizione che andrebbe assolutamente evitata in caso di prostatite.

La dieta da intraprendere in caso di prostatite deve essere, innanzitutto, una dieta sana, quindi deve comprendere tutti quei cibi che bisognerebbe consumare sempre, indipendentemente dalle proprie condizioni di salute, tra i quali la frutta, la verdura, il pesce, i cereali integrali, l’olio e così via.