PSA Antigene prostata-specifico: valori di riferimento

  • Il tumore della prostata è la neoplasia maschile più diffusa
    in Italia ne vengono colpiti più di 40.000 uomini ogni anno, principalmente individui che abbiano superato i 50 anni di età.È un tumore strettamente legato all’età anagrafica, tanto che quasi tutti gli over 80 presentano l’inizio di una neoplasia alla prostata, anche asintomatica.La buona notizia riguardo a questo tumore è che nella maggior parte dei casi si tratta di un tumore poco aggressivo per due motivi: tende a non fare metastasi o a produrle molto tardivamente e tende a progredire piano, crescendo con estrema lentezza.Ne esistono tuttavia forme aggressive con crescita rapida e facilità nel produrre metastasi, che viaggiano attraverso i vasi sanguigni e i vasi linfatici andando ad attecchire soprattutto come metastasi ossee, rilevabili con la scintigrafia ossea.Inizialmente, il tumore alla prostata può essere asintomatico, almeno fino a quando la sua dimensione non induce i primi sintomi, del tutto simili a patologie benigne, come difficoltà nella minzione (urgenza, frequenza, sensazione di svuotamento incompleto della vescica), seguiti da un aggravamento del quadro generale con sangue nelle urine o nello sperma, eiaculazione o minzione dolorose, disfunzione erettile, dolori diffuso in zona pelvica e addominale, spossatezza e perdita di appetito, incontinenza urinaria.La conseguenza più grave è data dalle metastasi ossee, che portano ad una eccezionale fragilità dello scheletro, che è indolenzito e indebolito al punto tale per cui anche i traumi più lievi causano fratture.I fattori di rischio sono l’età, l’appartenenza all’etnia afro-americana, la predisposizione familiare (parenti con cancro alla prostata o al seno), obesità e consumo di alimenti ricchi di grassi saturi, frequenti infezioni alla prostata.

Vediamoli nel dettaglio.

Un’altra cautela è quella di non aver svolto attività sessuale o intensa attività fisica nelle 48 ore precedenti il momento del prelievo, perché queste due attività possono portare ad un aumento fisiologico del livello di PSA nel sangue. Il medico che legge il referto deve essere inoltre informato nel caso in cui il paziente sia stato sottoposto nell’ultima settimana ad esami che implicano un’esplorazione rettale o se abbia subito una biopsia della prostata nelle ultime 6 settimane, poiché entrambi i trattamenti possono innalzare il livello del PSA.

La produzione di PSA è uno degli indicatori della stato di salute della prostata. Ci sono vari motivi che fanno aumentare il livello di PSA: prostatiti di varia natura, ipertrofia prostatica benigna, tumore alla prostata. Vediamoli nel dettaglio.

Le cellule neoplastiche producono una quantità maggiore di PSA rispetto alle cellule sane, quindi il PSA è un buon indicatore di tumore alla prostata anche in fase iniziale e il suo dosaggio è utile anche per tenere sotto controllo una recidiva.

L’interpretazione dei valori di PSA presenti nel sangue deve però essere sempre messa in relazione all’età dell’individuo.

Tuttavia l’esame del PSA può dare anche dai risultati falsi positivi, poiché il PSA aumenta anche senza che ci sia effettivamente un tumore (come nei casi sopra elencati di prostatiti di varia origine o di ipertrofia prostatica benigna).

  • infettiva o infiammatoria (prostatite)
  • benigna (ipertrofia prostica benigna, IPB)
  • maligna (tumore)

La produzione di PSA da parte della prostata è uno degli indicatori della funzionalità e della salute della prostata stessa.

Ho 69 anni sposato, 2 figli.
Fin dal 1994 faccio regolari controlli urologici e relativo controllo del valore del PSA.
All’inizio il primo valore del PSA era 1,4, poi con passare del tempo ГЁ andata sempre piГ№ aumentando:nel 2004 era di 6,07, nel 2006 era di 11,82,fino a l’ultimo controllo (01/04/08) che ha registrato i seguenti valori: PSA totale 14,24, libero 1,14 e il rapporto 0,08.
Premetto che in questo lasso di tempo ho fatto una prima biopsia 30/07/04 con il risultato di: NON FOCOLAI NEOPLASTICI; il 12/07/06 una seconda biopsia (in dieci punti)con il risultato:ESENTE DA NEOPLASIA ed in fine il 22/11/06 ho fatto l’esame “TRIM-PROB” il cui esito ГЁ stato: NON EVIDENZIA ALTERAZIONI SOSTANZIALI DELLE LINEE SPETTRALI ESAMINATE.

Risponde il medico Dott. Stefano Paparella

Ho 74 anni e da circa un anno prendo Casodex 150 mg, in quanto affetto da K.prostata, grado di aggressivitГ : medio basso.
Dal motivo che fino all’anno scorso ho sempre goduto di buona salute, questo evento mi ha molto provato.
Nello sconcerto,pertanto, ho cominciato a parlarne con i miei coetanei, scoprendo, purtroppo, che siamo in molti con questo problema.
Tra i vari e ripetitivi discorsi fra noi ultra 70, forse nel tentativo di fugare il dramma che ci portiamo dentro,abbiamo parlato anche di sesso ( per quel che si puГІ fare alla ns etГ e con questa patologia ).
Ed ГЁ stato su tale argomento che ho sentito varie e contrastanti opinioni: ” conviene evitarlo, peggiora il decorso della malattia, non ha alcuna interferenza con la malattia, ГЁ come fuoco sulla benzina, etc,etc.”.
Domanda: qual’ГЁ il parere dello specialista?

Gent. mo Signore,
le prostatiti croniche (cioГЁ che si protraggono da oltre 6 mesi) rappresentano una delle principali problematiche terapeutiche in urologia. Ad oggi non esiste una terapia codificata. Nel suo caso la presenza di batteri alla spermiocotura permette di ipotizzare una guarigione piГ№ veloce dopo l’eradicazione dei batteri, anche se tale eradicazione non ГЁ sempre semplice. Quindi Le consiglio di ripetere la coltura dello sperma a qualche settimana di distanza dalla fine della cura antibiotica e poi a distanza di qualche mese. Da recenti studi, sembra inoltre molto importante utilizzare specifici farmaci ad azione antiinfimmatoria sulla prostata (es. Permixon) in associazione alla cura antibiotica e poi per alcuni mesi, in modo che sia piГ№ veloce l’azione di guarigione della prostata.

Nel corso di una prostatite batterica il PSA puГІ effettivamente aumentare in maniera molto significativa come nel suo caso. La tempistica della riduzione del PSA ГЁ variabile, dipende dalla risposta alla terapia antibiotica in atto e la sua normalizzazione non coincide necessariamente con la scomparsa della sintomatologia. SarГ cura del suo urologo curante monitorizzare l’andamento e la discesa del PSA, oltre ad eseguire adeguati accertamenti colturali (urocoltura, spermiocoltura) al termine del’antibioticoterapia

perchГЁ quando urino fuoriescono alcune gocce anche quando ho terminato?

SГ¬, il quadro clinico indica un’osservazione nel tempo e una volta l’anno puГІ essere sufficiente. Gli indici di funzionalitГ renale e il PSA risultano essere nella norma. Potrebbe essere utile sapere la funzionalitГ del rene sinistro facendo una scintigrafia renale.

Egregio dottore/professore, le vorrei porre questa domanda:
Mi chiamo Giovanni, ho 40 anni e da circa 5 mesi soffro di prostatite batterica, diagnosticatami tramite spermiocoltura, ripetuta tre volte nel tempo, positiva per la presenza di E.Coli e quest’ultima volta(esame del 19/05/08) anche per Enterococcus faecalis.L’ecografia transrettale, eseguita il 23/01/08 recita:diametri prostatici lievemente aumentati (trasversale=50,2 mm a.-p=25,6 mm., long. = 41,5 mm) per la presenza di adenoma centrale, sapsula integra, angoli vescicolo seminali conservati; alcune calcificazioni periuretrali, non sicure lesioni riferibili a processi disproliferativi su tutto l’ambito ghiandolare.Discreta dilatazione dei seni venosi periprostatici.
Esame del Psa fatto il 17/01/08 1.89 ng/ml.
Terapie eseguita: ho assunto 20cp di Neo-Furadantin, verso metГ Gennaio 08 poi una conf. da sei cp.di Keraflox da 600 mg, poi altre 3/4 confez.da 6 cp.cad. di Chinoplus.poi da metГ Marzo ad oggi ho fatto 30 iniezioni intram.di TAZOCIN X 15 GIORNI, controllo spermiocoltura ancora positiva e quindi altre 16 iniez. di GLAZIDIN, quindi controllo spermiocoltura ancora positiva per i due batteri di cui sopra.Ora l’urologo mi ha prescritto 3 settimane di Ciproxin 500 mg. per due volte al dГ¬ + fermenti lattici 1 volta al di.
Sintomi: fastidi al basso addome, dolenzia ai testicoli, sensazione di pulsazione sopra la zona anale, necessitГ di urinare con una certa frequenza con sensazione di ritenzione(pur urinando frequentemente ho la sensazione di aver trattenuto l’urina per 5/6 ore), bruciore durante l’eiaculazione ecc.
Secondo Lei quanto descritto ГЁ compatibile con una prostatite? Il mio timore ГЁ che questa patologia cronicizzi avendola addosso da cinque mesi. Lei concorda sulla terapia da me finora fatta? Mi consiglierebbe qualche altro esame piГ№ specifico?
Ho letto, infine, che la prostatite ГЁ la conseguenza di altre patologie e che sarebbe opportuno ricercarne le cause. Quali esami potrebbero essere significativi?
Nel ringraziarLa per la sua attenzione, Le porgo i miei piГ№ sentiti ringraziamenti. Giovanni, Modena

Argomento: Tumore alla prostata

Attraverso un semplice prelievo di sangue possiamo valutare un prodotto specifico della ghiandola prostatica, ma purtroppo tale sostanza tende ad aumentare anche in condizioni infiammatorie o di ipertrofia prostatica. È senza dubbio un esame molto sensibile, ma di certo poco specifico nella popolazione generale. Se questa ti sembra una buona notizia – e sotto molti aspetti lo è – comunque vai avanti nella lettura perché è importante comprendere bene tutti gli aspetti di questo valore.

Il PSA viceversa è molto utile per seguire i pazienti che sono stati sottoposti ad intervento di prostatectomia radicale, cioè quei pazienti ai quali è già stata fatta diagnosi di tumore prostatico per il quale si è proceduto ad intervento chirurgico radicale.

Uno screening di massa con il dosaggio del psa dovrebbe dimostrare in modo inequivocabile di poter diagnosticare precocemente il tumore prostatico. Eppure riguardo il Psa ci sono spesso negli studi conclusioni controverse.

Molte persone al giorno d’oggi pensano che effettuare il prelievo del PSA, magari più volte l’anno, possa bastare per fare prevenzione urologica per il carcinoma prostatico. In realtà questo atteggiamento non porta a nulla in quanto è sufficiente effettuare il dosaggio del PSA totale una volta all’anno, al quale aggiungere il dosaggio del PSA libero qualora il valore del PSA totale sia superiore a 4 ng/ml.

Un valore PSA alto può generare grande preoccupazione in chi si sottopone a questo semplice esame. Ma si tratta per forza del sintomo del tumore alla prostata? Ti aiuto a capire. Il test del Psa è un esame semplice che viene fatto su di un campione di sangue venoso.

Il test del Psa è consigliato agli uomini a partire dai 50 anni nella popolazione generale e a partire dai 45 anni negli uomini con familiarità per carcinoma prostatico (parenti di 1° grado affetti da carcinoma prostatico).

Parla con il tuo Medico di famiglia o o con lo specialista Urologo o Andrologo che sia.
La prevenzione è importante, ma servono gli strumenti giusti, il primo fra i quali è la corretta informazione da ricevere e da cercare.

In questo caso particolare, non essendoci più la ghiandola prostatica, il rilievo di un aumento del PSA, anche in minima concentrazione, (di solito superiore a 0,2 ng/ml) può suggerire la presenza del tumore prostatico in altre sedi del corpo (metastasi linfonodali o a distanza come le metastasi ossee).

Un consiglio: dopo i 45/50anni, non trascurare la visita preventiva annuale urologica, diffida della prevenzione e dei metodi fai da te; non mettere a rischio la tua salute basandoti solo ed esclusivamente sui risultati di un esame del sangue.