PSA Video – Valori PSA e PSA Alto

Ma le critiche vanno oltre i soli dati economici e considerano il problema della sovradiagnosi. I detrattori hanno argomentato a lungo che lo screening potrebbe causare più danni che benefici se determinasse il trattamento non necessario di soggetti cui il cancro prostatico non causerebbe mai problemi.

A complicare la situazione ricordiamo poi che non c’è unanimità sul limite superiore di normalità, per esempio

L’esame è quindi uno strumento importante nello screening del cancro prostatico, ma non è infallibile. Ci sono altre condizioni che possono far aumentare il PSA, in particolare:

L’identificazione di tumori non pericolosi per la sopravvivenza è chiamata “sovradiagnosi”; il trattamento di questi tumori è detto “sovratrattamento”.

Nonostante questi studi maggiori, lo screening rimane una decisione personale, anche se ora sappiamo qualcosa in più: prima degli studi PLCO ed ERSPC i detrattori PSA argomentavano che mancavano dati sul potenziale salva-vita dello screening PSA. Ora, possono sostenere che esistono chiari elementi sul fatto che lo screening non salva vite (si noti che il soggetto della frase è lo screening di massa, non l’esame in sé).

Un’ulteriore complicazione è che gli studi per stabilire i limiti di normalità sono stati condotti prevalentemente in gruppi di soggetti caucasici. Benché gli esperti abbiano opinioni diverse, non esiste un consenso generale sulla soglia ottimale di PSA a cui raccomandare la biopsia prostatica, qualunque sia il gruppo etnico di appartenenza del soggetto.

Questa “ricaduta biochimica” compare tipicamente mesi o anni prima di altri segni e sintomi di recidiva del cancro prostatico.

Vari fattori possono determinare fluttuazioni dei valori circolanti, per esempio il livello spesso aumenta in individui colpiti da prostatite o da un’infezione del tratto urinario. Anche le biopsie e la chirurgia prostatiche aumentano i livelli. Al contrario, alcuni farmaci (tra cui finasteride e dutasteride, impiegati nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna) diminuiscono i livelli e quindi i pazienti in terapia richiedono interpretazioni che tengano ne conto.

Prima degli studi PLCO ed ERSPC, i sostenitori PSA affermavano che, se un soggetto non era in grado di decidere se sottoporsi o meno all’esame PSA, bisognava di base raccomandare l’esame. Ora possono arrivare a concludere che, a meno che un soggetto abbia motivi particolari per richiedere l’esame, la raccomandazione è di non sottoporsi all’esame.