Può la prostatite cronica evincersi, a fronte di una spermiocoltura negativa, soltanto dallo spermiogramma ed un’ecografia prostatica

“Salve sono un paziente che ha una prostatite cronica da circa 8 anni che si evince dallo spermiogramma e dall’ ecografia prostatica ma non dalla spermiocoltura, volevo sapere se è una cosa normale. ed inoltre se i farmaci iniettati con questa tecnica invasiva possono portare a possibili tumori della prostata, io sono fortemente interessato a questa tecnica purche’ ho delle garanzie di successo, a proposito che percentuali si hanno ? Ed inoltre c’ è una scarsa possibilità di avere in futuro brutte sorprese es. tumori ?.

Circa le possibilità di guarigione, le accludo un lavoro pubblicato sull’argomento nel 2002. Da allora le percentuali di guarigione sono ulteriormente aumentate.

In primo luogo il batterio infettante può essere una Chlamydia, un micoplasma, un’ureaplasma o un gonococco che non è stato rilevato perché non cercato con tecnica idonea (PCR-DNA). In caso invece che tale tecnica sia stata usata allora il mancato rilevamento può essere dovuto al fatto che l’infezione sia “incistata” in qualche parte della prostata non in comunicazione con le vie urinarie. In tale caso allora l’antibiotico di terapia potrebbe non arrivare al batterio.

La prostata e i diversi disturbi che possono riguardare questa ghiandola, è un tema molto discusso che genera talvolta pareri discordanti tra gli specialisti del settore. Numerose le domande pervenute sull’argomento…

Gentile Sig. Pasquale,,

Domanda: “Può la prostatite cronica evincersi, a fronte di una spermiocoltura negativa, soltanto dallo spermiogramma ed un’ecografia prostatica?”

Lo specialista risponde

la spiegazione di una spermiocoltura negativa a fronte di una positività di uno spermiogramma di un’eco prostatica, può essere duplice.

Risposta:

lo stress e le tensioni emozionali in quanto favorenti la riduzione delle capacitГ difensive e riparative generali dell’organismo e locali pelvico-prostatiche

le azioni terapeutiche chirurgiche tipo il cateterismo uretrale o tipo correzioni locali insufficienti di fimosi e parafimosi

II Tipo: prostatite cronica batterica – ha tutti gli aspetti dell’infiammazione di medio o basso grado prolungata nel tempo, con microrgansimi patogeni in capacitГ di colonizzazzione della ghiandola variabile, dalla bassissima alla molto consistente, senza febbre e con il normale differenziale di temperatura rettale ed ascellare; il grado di deficit erettivo e di ejaculazione precoce ГЁ molto variabile e spesso soggettivo, anche se spesso l’associazione con l’ejaculazione anche molto precoce ГЁ frequente; il dolore ГЁ piГ№ spesso un senso di fastidio e di occupazione di spazio pelvico ed ГЁ spesso esteso ad uno o ad entrambi i testicoli, dando luogo a epididimiti con formazione di cisti della testa dell’epididimo, e all’area perineale; la congestione pelvica indotta dallo stato infiammatorio ГЁ responsabile della comparsa di varicocele e/o idrocele mono o bilaterale in grado diverso o di aggravamento di un varicocele e/o idrocele preesistente; il grado di disfertilitГ ГЁ variabile e puГІ comparire l’emissione di sangue fresco o degradato nello sperma (ematospermia recente o coagulativa) generalmente di grado medio-levie o microscopico, ma talvolta anche di grado elevato; spesso ГЁ presente iperensibilitГ al glande di grado molto variabile.

l’astinenza ejaculatoria per periodi medio-lunghi in quanto riduce il lavoro secretorio prostatico e l’eliminazione per espulsione degli spermatozoi invecchiati o degerati facendo cosГ¬ incrementare il lavoro depurativo-degradativo verso gli spermatozoi ed aumentando il rischio di produzione di residui tossici e iperossidanti ad attivitГ infiammatoria; diversi studi hanno dimostrato che tale causa agisce con frequenza tanto maggiore quanto maggiore ГЁ l’intervallo ejaculatorio, definendo l’intervallo massimo concorrente alla prevenzione in 4-5 giorni

La forma acuta richiede un trattamento d’urgenza e ad alta intensità per il rischio connesso di sviluppo di una pelviperitonite o di una setticemia; quindi la terapia dovrà dare adeguata copertura antibiotica, anche a dosi consistenti, e antinfiammatori generali non cortisonici salvo le specifiche ed obbligatorie indicazioni; il monitoraggio costante della situazione è necessario per evitare le complicanze; il trattamento intensivo deve garantire una buona nutrizione ed una buona minzione per cui l’apporto nutrizionale dovrà essere adeguato, ma soprattutto elevata l’idratazione che otterrà l’elevata diuresi a scopo detossicante e di lavaggio meccanico dell’area cisto-prostato-uretrale. Ove le condizioni lo consentano può trovare utilità l’inserimento in terapia dei prodotti antiossidanti, anti radicalici ed antiurici indicati nella sezione successiva.
Risolta la fase acuta si dovrà porvvedere alla terapia ricostitutiva che è da applicare invece alle altre due forme.

III Tipo: la CPPS (chronic pelvic-prostatic syndrome) – si presenta in due forme con il medesimo quadro sintomatologico connesso spesso a disfunzioni intestinali e squilibri nutrizionali, nonchГ© a squilibri dinamici scheletrico-muscolari lombari; non sono mai rilevabili microrganismi patogeni in capacitГ di colonizzazione della ghiandola o al massimo sono presenti in bassissimo livello; il piГ№ delle volte ГЁ associata a sindrome emorroidaria di varia consistenza, a idrovaricocele di vario grado di prima produzione o di aggravamento di un quadro precedente, ad ejaculazione precoce anche molto consistente; il dolore puГІ essere sfumato ed accompagnato da senso di peso pelvico o dolore muscolare lobare e pelvico associati o meno a senso di fastidio o dolore ai testicoli; spesso ГЁ presente iperensibilitГ al glande di grado molto variabile. Le due forme sono differenziate solo a livello dell’esame del secreto prostatico (EPS) o dello sperma come

IV Tipo: prostatite asintomatica/iposintomatica iposintomatica – caratterizzata dall’assenza di sintomatologia clinica significativa o al massimo da quadri sfuggevoli alternati e pertanto trascurati, quale un saltuario deficit erettile, una lieve o moderata disfertilitГ che non implica insuccesso nell’ottenimento della gravidanza o al massimo qualche difficoltГ , una lieve o moderata ipersensibilitГ al glande spesso attribuita a fatori locali del prepuzio e del glande stesso, lievi fastidi allo scroto e ai testicoli interpretati come riflessi dall’area muscolo-scheletrica lombare; la si evidenzia solo attraverso l’esecuzione accurata di alcuni esami (ecografia prostatica e testicolare, spermiogramma) in cui non devono essere sottovalutati gli aspetti di modificazione rispetto al quadro normale. La definizione certa della sua presenza la si puГІ ottenere solo con l’esame istologico della prostata attraverso biopsia, il che fa trascurare o sottovalutare enormemente questo tipo di prostatite non essendo tale esame proponibile come routine diagnostica.

Il trattamento terapeutico può essere articolato in diverse soluzioni e deve sempre prevedere le eventuali terapie per le patologie connesse o sottostanti di tipo strutturale o metabolico o disendocrino: queste andranno risolte o riequilibrate prima o contemporaneamente al trattamento specifico della prostatite e/o della congestione pelvico-prostatica.

La accurata valutazione clinica, dei dati storici e comportamentali, terapeutici precedenti ed in corso danno indicazioni relative alle possibili cause che poi devono essere indagate con gli specifici esami in relazione a quanto emerso come maggiore probabilità prima e per passi successivi per le ragioni meno probabili. La accurata sintesi dei dati raccolti consentirà di definire il quadro complessivo, senza sottovalutazioni, da sottoporre a terapia.
Gli esami per la definizione del quadro della prostatite sono:

  • la valutazione digitale transrettale (DRE В– digital rectal exam) В– questa valutazione ГЁ di fondamentale importanza per la valutazione clinica e consente di valutare le dimensioni complessive della prostata, seppure approssimativamente, i rapporti con le componenti vicine dello spazio pelvico, il dolore o il fastidio alla pressione e riferito allВ’uretra e al glande, lВ’intensitГ dello stimolo minzionale, la consistenza della ghiandola nelle sue parti differenziando le diverse zone, i caratteri della sua superficie; lВ’esame viene eseguito dallВ’andrologo, previa lubrificazione anale con gel dВ’acqua, inserendo un dito guantato.
  • la coltura del secreto prostatico В– il secreto prostatico ГЁ ottenuto al termine della valutazione digitale prostatica transrettale, massaggiando e spremendo le diverse parti della ghiandola finchГ© il secreto non esca spontaneamente dal meato uretrale; il massaggio deve essere accurato e pertanto richiede lВ’esecuzione da parte dellВ’andrologo, il pene ed il glande devono essere accuratamente difinfettati per evitare inquinamenti; il secreto esce meglio se il paziente mantiene rilassata la muscolatura addominale e pelvica; talvolta puГІ esserne favorita lВ’uscita premendo delicatamente lВ’uretra dalla sua base al vertice; il secreto viene raccolto su un tampone che viene posto in una provetta con terreno di trasporto e poi inviato al laboratorio; la coltura viene eseguita su tre piastre su cui viene seminato sia il secreto intero, sia il secreto diluito in 10 ml di soluzione fisiologica e poi pescato in ragione di 20 Вµl e distribuito uniformemente sulla piastra cosicchГ© si possa definire la densitГ di carica batterica e la presenza di ceppi batterici o fungini non dominanti; per le colture positive, identificato il microrganismo si procede a verificare la sensibilitГ agli antibiotici (antibiogramma).
  • lo spermiogramma В– lВ’esame consente di definire i caratteri qualitativi del secreto prostatico attraverso le modificazioni delle percentuali di integritГ e mobilitГ progressiva o rettilinea degli spermatozoi fornendo utili informazioni sullo stato funzionale della prostata e delle vescicole seminali; al microscopio ottico va poi determinata la concentrazione dei leucociti (cellule infiammatorie che devono essere assenti ma per le quali ГЁ ancora ritenuta nei limiti una presenza massima di 1000 mila/ml) ed eventualmente di microrganismi;
  • lВ’analisi biochimica dello sperma В– il medesimo sperma raccolto per lВ’esame precedente ГЁ utilizzato per lВ’analisi biochimica; i parametri biochimici sono ancora oggetto di standardizzazione (LDH, piruvato e lattato, a-glucosidasi) o revisione (fruttosio e zinco), ma i dati piГ№ recenti che consentono di definire la funzione prostatica (la principale nella produzione della parte fluida dello sperma e nel garantire spermatozoi integri) sono il dosaggio del PSA (v.n.>1500 Вµg/ml) espressione della capacitГ secretiva prostatica, la creatinina e lВ’acido urico (v.n. 1 ml) pur essendo influenzato fortemente dal tempo e dalla qualitГ di eccitazione, dГ utili indicazioni relative alla capacitГ secretiva complessiva della prostata e allo stato di idratazione generale; i caratteri fisici dello sperma (aspetto, colore, fluiditГ , viscositГ ) sono valuti come indicatori complessivi della qualitГ dello sperma, ma non danno dati specifici di certa interpretazione.
  • lВ’ecografia scroto-testicolare con fase doppler В– lВ’esame deve verificare la morfologia e la struttura del contenuto scrotale in particolare dellВ’epididimo e del dotto deferente che possono presentare alterazioni da congestione retrodiffusa (formazioni cistiche), del funicolo spermatico soprattutto in relazione alla struttura del plesso venoso pampiniforme, dello spazio peritesticolare che dovrГ essere di dimensioni minime (circa 1-2 mm); la fase doppler dovrГ valutare il flusso fluido dello spazio peritesticolare ed il flusso venoso, ai fini della definizione di un idrocele e/o di un varicocele che sono espressione della congestione pelvica indotta dalla prostatite, soprattutto quando compaiono in etГ adolescenziale (a fasi di sviluppo genitale concluse) ed adulta.
  • lВ’ecografia prostatica transaddominale e transrettale con fase doppler В– i due tempi dellВ’esame devono valutare la morfologia, le dimensioni e la struttura della prostata e delle vescicole seminali, dellВ’uretra prostatica; la fase doppler consente di valutare gli stati di congestione prostatica, uretrale prostatica e periprostatica.
  • il dosaggio ematico di PSA, Fosfatasi Acida Prostatica, IgG/A/M В– questi dosaggi, insieme ad altri che le condizioni cliniche possono suggerire, concorrono ad inquadrare i caratteri dello stato infiammatorio, delle condizioni della risposta immunitaria, delle ripercussioni sullo stato geenrale dellВ’organismo.

Talvolta si può accusare dolore, bruciore o fastidiosa ipersensibilità all’interno di una o di entrambe le cosce, con irradiazione al perineo. Tutti questi sintomi hanno la loro origine nella già ricordata infiammazione dei nervi pudendi.

I sintomi dovuti alle prostatiti croniche possono essere raggruppati in quattro categorie, presenti sia isolatamente che spesso in drammatica associazione:

Qualora invece il dolore od il bruciore si presentino in maniera continuativa e siano avvertibili lungo tutta la porzione inferiore del pene, devono essere piu’ propriamente riferiti a situazione di uretrite acuta, complicante o meno la prostatite . Un sintomo che pur nella sua inspiegabilità (canali dell’agopuntura?), compare con una frequenza di circa il 20% dei casi, è un prurito/bruciore localizzato alla pianta del piede (di solito sinistro) presente soprattutto durante la minzione o l’ejaculazione.

Si presentano di solito in pazienti con una lunga storia di prostatite/dolore pelvico cronico alle spalle e sono dal punto di vista medico i più difficili da risolvere per la talvolta contemporanea sovrapposizione di problematiche psicologiche quali l’ansia prestazionale, il bisogno di difendere il concetto di se stessi rispetto ad una prestazione sessuale deludente, ecc.
I più frequenti sono i disturbi del desiderio sessuale e dell’ erezione associati o meno alla diminuzione della sensibilità del glande o al contrario all’ejaculazione precoce. Da un punto di vista eziopatogenetico questi sintomi (a parte la diminuzione della libido) sono abbastanza facilmente spiegabili riconducendo il tutto ad una sofferenza delle vie della conduzione nervosa, sia sensitive che motorie.
In un nostro studio su 115 pazienti affetti da prostatite cronica (1994), abbiamo potuto constatare con uno studio ecografico, che l’ ejaculazione precoce è spesso associabile alla presenza di una o più formazioni fibro-calcifiche in prossimità del veru montanum, il quale come sappiamo, prende parte in maniera rilevantissima alla regolazione temporale dell’orgasmo.

Questo gruppo di sintomi non è appannaggio esclusivo della ” prostatite cronica ” ma è invece anche frequentissimo nella Ipertrofia Prostatica Benigna . La diagnosi differenziale sarà ovviamente ed esclusivamente legata all’età del paziente; nell’età giovanile nel primo caso e in quella avanzata nel secondo.

  • dolenzia testicolare mono o bilaterale ,
  • pesantezza dolorosa del perineo
  • fino alla sensazione occasionale di trafittura bruciante e senso di corpo estraneo nell’ano o nell’ampolla rettale .
  • Sintomi dolorosi
  • Sintomi urinari
  • Sintomi della sfera sessuale
  • Sintomi della sfera riproduttiva
  • il fastidio inguinale mono o bilaterale con il senso di “slip stretto”,
  • la pesantezza sovrapubica,
  • il dolore gluteo o alla base della colonna lombo-sacrale.

In questo gruppo di sintomi, la responsabilità da attribuire alla infezione batterica , ha resistito agli attacchi che le nuove teorie sul dolore pelvico cronico hanno portato alla ” c.d.prostatite “. Infatti nei pazienti diventati improvvisamente infertili, la causa è quasi sempre da riferire ad una infezione pregressa o in atto. Come abbiamo infatti accennato precedentemente, il liquido secreto dalla prostata ha fra le sue funzioni, quella di dare energia e nutrimento agli spermatozoi dopo l’ejaculazione, nel loro viaggio verso l’ovulo.