Rimedi e cure naturali per la prostatite

La cura antibiotica in questi casi va protratta oltre i termini abituali, dal momento che la prostata è scarsamente vascolarizzata e questo non permette ai farmaci di raggiungere un’adeguata concentrazione nella sede dell’infezione. La mancata completa eradicazione dei germi responsabili dell’infezione, può provocare l’insorgenza di una prostatite cronica, che si manifesta con dolori locali intermittenti, sensazioni saltuarie di bruciore durante la minzione, oppure ancora di pesantezza in sede pelvica o perianale. In questa forma la terapia antibiotica, spesso a cicli, può durare anche diversi mesi, e non sempre associarsi a remissione completa dei sintomi.

La prostatite, così come altri disturbi già trattati in questo spazio, si presta ad un trattamento diverso a seconda che i disturbi insorgano acutamente oppure tendano a cronicizzarsi nel tempo.

L’affezione più comune che colpisce la prostata, e che interessa tutti gli uomini, a gradi diversi ovviamente, è l’ingrossamento progressivo delle sue dimensioni, noto come ipertrofia prostatica.

In assenza di una motivazione evidente, tuttavia, la miglior guida alla somministrazione del rimedio sarà data dai sintomi locali di bruciore alla minzione (Cantharis) di minzioni frequenti ma ridotte (Mercurius), di senso di pesantezza locale (Sepia), di bruciori che cessano all’inizio della minzione (Staphysagrya).

La prostata, nella sua porzione periferica, o mantellare, può andare incontro anche ad affezioni di tipo neoplastico, molto comuni – e quindi del tutto innocue – nei riscontri autoptici di uomini particolarmente longevi, ma in alcuni casi anche aggressive e metastatizzanti.

La scelta del rimedio in base ad ognuna di queste diverse motivazioni provoca sempre un deciso miglioramento dei sintomi, anche in assenza di una terapia diretta su uno specifico microorganismo, pure opportunamente identificato.

Possibile complicanza a lungo termine di queste forme, che per questo motivo devono essere trattate e risolte, è la comparsa di deficit di erezione, oppure di infertilità. Esistono comunque anche forme di prostatite cronica abatterica, cioè non sostenute da microorganismi rilevabili, che spesso si riscontrano in persone che impegnano la parte pelvica con sforzi o carichi eccessivi anche di tipo sportivo. Queste forme, nella pratica tradizionale, sono ancora più difficili da trattare, perché non è possibile individuare batteri o altri agenti responsabili dei disturbi.

La prostata è una ghiandola a forma di castagna che si trova, nel maschio, sotto la vescica. Essa produce un liquido che ha proprietà antibatteriche e aumenta il grado di motilità, oltre alla resistenza, dunque, degli spermatozoi.

La prostatite acuta di origine batterica è spesso causata da microorganismi che abitano normalmente l’intestino, e che possono raggiungere la prostata per via ascendente attraverso l’uretra. L’infezione acuta si manifesta con malessere generale, brividi e ipertermia, e si accompagna a sintomi urinari comprendenti difficoltà o sensazione di bruciore durante la minzione, bisogno impellente di urinare, e una tipica sensazione di pesantezza in sede pelvica e/o perianale. Alcune forme particolarmente aggressive provocano anche la comparsa di sangue nelle urine.

L’infezione della prostata può causare, in alcuni, il gonfiore di questa ghiandola che, a sua volta, va a rallentare il flusso di urina e provoca una sensazione di dolore e di bruciore, durante la minzione.
Si possono distinguere, a seconda della causa scatenante e della durata dei sintomi, tre forme di prostatite, vale a dire la prostatite acuta batterica, la prostatite cronica batterica e la prostatite non batterica.

Il trattamento della prostatite batterica cronica, che deve necessariamente essere valutato da un medico, si basa su una terapia vera e propria contro questo disturbo e su altri rimedi che aiutano a ridurre la condizione di dolore associata alla prostatite.

La prostatite batterica cronica è causata da infezioni frequenti delle vie urinarie, infatti i batteri che causano le infezioni del tratto urinario possono entrare a contatto con la ghiandola prostatica, causando la prostatite batterica cronica; è molto probabile che i primi sintomi di questa condizione cronica si manifestino molto tempo dopo l’entrata in circolo dei batteri.

Il trattamento da intraprendere in caso di prostatite batterica acuta deve essere valutato da un medico, infatti, una volta effettuata la diagnosi di questa patologia, il medico prescrive la terapia da seguire che deve essere intrapresa in tempi brevissimi.

I rimedi omeopatici, come anche i rimedi naturali e casalinghi, possono essere utilizzati per accompagnare la terapia vera e propria contro la prostatite, tuttavia, anche in questo caso, è necessario richiedere il parere di un medico circa la sicurezza e l’efficacia di questi rimedi.

Questi trattamenti sono, in genere, i più utilizzati, tuttavia bisogna ricordare che esistono diverse altre cure che possono essere adottate in caso di prostatite, di conseguenza è necessario rivolgersi al proprio medico che andrà a stabilire il trattamento più adatto.

Il termine prostatite viene utilizzato per indicare una condizione di infiammazione o di infezione della prostata, una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile; la causa più frequente della prostatite è l’infiammazione della prostata, tuttavia, in alcuni casi, la prostatite può essere di origine batterica: la prostatite batterica può manifestarsi in forma acuta, quindi come una infiammazione improvvisa e temporanea della prostata, o in forma cronica, quindi come una infezione ricorrente di questa ghiandola.

La prostatite batterica acuta richiede un trattamento intrapreso con tempestività, in quanto questa condizione può degenerare e causare infezioni della vescica ed altri disturbi; è necessario, quindi, intraprendere il prima possibile un trattamento adeguato, in modo da prevenire qualsiasi peggioramento nella condizione della prostatite e qualsiasi disturbo associato alla prostatite stessa.

I sintomi della prostatite possono presentarsi improvvisamente ed in forma acuta, in caso di prostatite acuta, o, in alcuni casi, in genere di prostatite cronica, possono persino non essere avvertiti.
I sintomi più frequenti della prostatite, indipendentemente che si tratti di prostatite acuta o di prostatite cronica, sono lo stimolo frequente di urinare, la difficoltà nell’atto di urinare, il dolore o, comunque, una sensazione di bruciore durante la minzione; altri sintomi che possono manifestarsi, sebbene siano meno frequenti, sono i brividi, la febbre e il dolore avvertito all’altezza della addome, in particolar modo nella zona inferiore.
In alcuni casi, l’infezione causata dalla prostatite può determinare il gonfiore della prostata, da cui deriva un flusso di urina più lento; altri sintomi che possono derivare da questa condizione sono il dolore pelvico ed il dolore avvertito durante i rapporti sessuali.