Rimedi e cure naturali per la prostatite

Anche l’astinenza prolungata dai rapporti sessuali o dall’eiaculazione. Attenzione pure al coito interrotto, in grado di produrre microlesioni alle strutture prostatiche che, a lungo andare, portano alla prostata infiammata.

Ci sono dei sintomi che, inequivocabilmente, portano a pensare che si possa avere la prostatite. Nel caso di quella acuta, si fa fatica a iniziare la minzione, si prova bruciore, aumenta la frequenza anche notturna della necessità di andare in bagno a urinare, come se la vescica non fosse mai vuota. Si prova impellente bisogno di urinare. In alcuni casi può esserci anche un po’ di febbre con brividi e sangue nello sperma o eiaculazione particolarmente dolorosa. Oppure, sintomi simili a quelli portati da una normale influenza.

Sintomi diversi per la prostatite: dalla difficoltà a urinare al mal di schiena

Una delle malattie a carico dell’apparato uro-genitale dell’uomo è la prostatite, ossia l’infiammazione della ghiandola endocrina. Sono tante le cause che possono determinarla: il fumo, la troppa sedentarietà oppure alcune infezioni. Si presenta sia in forma acuta sia in forma cronica.

Tra le cause della prostatite può esserci la sedentarietà o l’astinenza sessuale

Una cura efficace per la prostatite è lo yoga

Per curare una prostata infiammata si può cambiare tenore di vita (abbandonare la sedentarietà e iniziare a praticare lo yoga, per esempio) oppure si possono utilizzare rimedi naturali.

In caso di complicanze, come la formazione di un ascesso prostatico, si deve ricorrere alla chirurgia per drenare il plus. Batteriemia e sepsi richiedono una cura ulteriore con antibiotici, che si aggiunge a quella contro gli agenti patogeni della prostatite acuta. Va fatta in ospedale, sotto osservazione del medico. Se si riscontra l’incapacità a urinare, i pazienti devono ricorrere al catetere vescicale, che permette di svuotare la vescica.

Un’altra possibile causa è il reflusso di urina infetta nei dotti prostatici, che vanno a finire nell’uretra posteriore. Ma sono davvero tante le cause che generano questa fastidiosa patologia: disfunzioni intestinali, alimentazione irregolare, il fumo, la sedentarietà, emorroidi.

L’infezione della prostata può causare, in alcuni, il gonfiore di questa ghiandola che, a sua volta, va a rallentare il flusso di urina e provoca una sensazione di dolore e di bruciore, durante la minzione.
Si possono distinguere, a seconda della causa scatenante e della durata dei sintomi, tre forme di prostatite, vale a dire la prostatite acuta batterica, la prostatite cronica batterica e la prostatite non batterica.

La prostata, detta anche ghiandola prostatica, è appunto una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile; le infiammazioni di questa ghiandola prendono il nome di prostatiti: la prostatite è un disturbo abbastanza comune che può colpire gli uomini di qualsiasi età, in quanto i batteri provenienti da qualsiasi organo possono entrare in circolo nella prostata, causando, di conseguenza, l’infezione associata alla prostatite di origine batterica.

I sintomi della prostatite batterica cronica sono simili ai sintomi della prostatite batterica acuta, tuttavia si manifestano in forma meno acuta e possono variare di intensità; proprio per questa ragione, la diagnosi della prostatite batterica cronica può risultare estremamente difficile, soprattutto per il fatto che, molto spesso, non si riscontrano batteri all’interno delle urine.

Il trattamento della prostatite batterica cronica, che deve necessariamente essere valutato da un medico, si basa su una terapia vera e propria contro questo disturbo e su altri rimedi che aiutano a ridurre la condizione di dolore associata alla prostatite.

I sintomi della prostatite possono presentarsi improvvisamente ed in forma acuta, in caso di prostatite acuta, o, in alcuni casi, in genere di prostatite cronica, possono persino non essere avvertiti.
I sintomi più frequenti della prostatite, indipendentemente che si tratti di prostatite acuta o di prostatite cronica, sono lo stimolo frequente di urinare, la difficoltà nell’atto di urinare, il dolore o, comunque, una sensazione di bruciore durante la minzione; altri sintomi che possono manifestarsi, sebbene siano meno frequenti, sono i brividi, la febbre e il dolore avvertito all’altezza della addome, in particolar modo nella zona inferiore.
In alcuni casi, l’infezione causata dalla prostatite può determinare il gonfiore della prostata, da cui deriva un flusso di urina più lento; altri sintomi che possono derivare da questa condizione sono il dolore pelvico ed il dolore avvertito durante i rapporti sessuali.

La prima ipotesi circa una possibile prostatite viene avanzata dal medico, tuttavia, in genere, per una diagnosi più sicura si richiede il parere di un urologo, vale a dire di un medico specializzato nelle patologie del tratto urinario e dell’apparato riproduttivo maschile.
La diagnosi della prostatite, di solito, può essere effettuata sulla base dei sintomi riportati dal paziente, tuttavia, essendo la maggior parte dei sintomi della prostatite comuni a numerose altre patologie delle vie urinarie, alcuni esami e analisi possono essere richieste per confermare la diagnosi.
I test diagnostici permettono non solo di confermare l’ipotesi di prostatite, ma soprattutto di individuare di quale forma di prostatite si tratti, comprendendone le cause specifiche; una diagnosi completa di prostatite è estremamente utile, in quanto, in base alle cause che hanno portato allo sviluppo di questo disturbo, si sceglie di intraprendere un tipo di trattamento diverso.

La cura della prostatite, indipendentemente che si tratti di prostatite batterica o di prostatite non batterica, può comprendere anche l’assunzione di sostanze che aiutano ad alleviare i sintomi; tra le sostanze che permettono di attenuare i sintomi della prostatite, occorre ricordare anche i rimedi naturali, quali le erbe, i rimedi omeopatici e così via.

I trattamenti e le cure più utilizzati in caso di prostatite acuta batterica e di prostatite cronica batterica si basano sull’assunzione di antibiotici, in quanto queste sostanze combattono contro i batteri; il trattamento della prostatite non batterica, invece, è più difficile da individuare, in quanto, a seconda della causa, è necessario adottare una cura diversa.

La prostatite cronica non batterica è la forma più comune di prostatite, infatti la maggior parte dei casi di prostatite vengono ricondotti a questo tipo di disturbo; il principale sintomo della prostatite cronica non batterica è il dolore che viene avvertito a livello delle vie urinarie e che persiste per circa tre mesi.
Nelle persone che soffrono di prostatite cronica non batterica non vengono riscontrati batteri all’interno delle urine, ma vengono osservati altri segni di infiammazione; i sintomi di questo disturbo possono essere associati ad alcune patologie delle vie urinarie, di conseguenza può risultare difficile effettuare una diagnosi certa di prostatite cronica non batterica.