Sintomi della prostatite

Sono quelli che il Paziente avverte con più facilità e sono inconfondibili per porre diagnosi di Prostatite. Questi si fanno più evidenti al cambiare delle stagioni e sono:

I sintomi della prostatite sono numerosi ed eterogenei. Essi possono variare molto a seconda della gravità, dello stadio della malattia e della fisiologia specifica di ogni individuo. Per questo motivo per il paziente non è sempre facile associare i sintomi alla patologia prostatite. Vediamo nel dettaglio la sintomatologia.

I sintomi urinari che verranno menzionati qui di seguito, si possono verificare, sia nel Paziente affetto, da Ipertrofia Prostatica Benigna, che da Prostatite, per iperattivita’ del muscolo detrusoriale. Cio’ che li differenzia e che ci indirizza per porre diagnosi differenziale e’ il tempo di insorgenza, tardiva per l’Ipertrofia Prostatica, veloce per la Prostatite. Inoltre mentre per l’Ipertrofia Prostatica, rappresenta una patologia di origine ostruttiva, per la Prostatite, invece, trattasi di origine flogistica / infettiva.

  1. Sintomi Dolorosi;
  2. Sintomi della Sfera Sessuale;
  3. Sintomi urinari;
  4. Sintomi della Sfera Riproduttiva.

Perché comprendiate il tutto al meglio, può essere utile consultare anche i cenni di Anatomia e Fisiologia della Ghiandola Prostatica.

Una situazione di origine ostruttiva, comunque si puo’ trovare anche nei Pazienti Giovani, in quanto possono mostrare, su base flogistica o congenita, una rigidita’ del collo vescicale, detta Sclerosi del Collo Vescicale.

Parliamo ora attentamente della Sintomatologia della Patologia della prostata, che possiamo dividere in 4 categorie:

I sintomi che verranno elencati di seguito, di solito si evidenziano nei Pazienti affetti da Prostatite Cronica, che da molti anni sono affetti da questa patologia, che presentano ripetute recidive. Inoltre presentano, visto il perdurare della malattia, problematiche psicologiche importanti quali, l’ansia prestazionale.

  1. Calo del desiderio sessuale ;
  2. Leggero calo dell’erezione;
  3. Presenza di emospermia, tracce di sangue nello sperma (presenza di calcoli nei dotti eiaculatori, visibili attraverso esecuzione di Ecografia Vescico-Prostatica TransRettale);
  4. Eiaculazione Precoce (solitamente causata dalla presenza di microcalcificazioni a livello del Veru Montanu, ed in zona Para-Uretrale, visibili e diagnosticabili, attraverso l’esecuzione dell’Ecografia-Vescico-Prostatica Trans Rettale).

ha consigliato permixon per 60 gg e ripetere poi il psa
ha detto che x l età è un po alto.
Quindi siamo un po preoccupati.

  • aumento della frequenza della minzione,
  • urgenza della minzione,
  • febbre,
  • brividi,
  • una sensazione di bruciore o dolore durante la minzione,
  • dolore in zona genitale, inguine, addome inferiore o parte inferiore della schiena,
  • nicturia, ossia il bisogno frequente di urinare durante il sonno,
  • nausea e vomito,
  • dolori diffusi,
  • ritenzione urinaria, ossia l’incapacità di svuotare completamente la vescica,
  • difficoltà ad iniziare la minzione,
  • getto urinario debole o interrotto,
  • blocco urinario, ossia la totale incapacità di urinare,
  • un’infezione del tratto urinario inferiore, come evidenziato dalla presenza di batteri e cellule anti-infezione nell’urina.

L urologo dopo la visita mi ha prescritto 12 giorni di cefixoral
So di farle una domanda assurda ma cosa devo aspettarmi dall esame delle urine ed urinocoltura?
Ho paura di aver contratto clamidia o gonorrea

La ghiandola circonda l’uretra in corrispondenza del collo della vescica. Il collo della vescica è la zona da cui origina l’uretra. La vescica e l’uretra fanno parte del tratto urinario inferiore. La prostata ha due o più lobi (sezioni), avviluppati da uno strato di tessuto esterno; è posta davanti al retto, appena sotto la vescica. L’uretra è il condotto che porta l’urina dalla vescica all’esterno del corpo.

Un individuo può avere sintomi urinari non dipendenti dalla prostata, causati da problemi della vescica, infezioni del tratto urinario inferiore o iperplasia prostatica benigna. I sintomi di prostatite possono anche essere il segnale di patologie ben più gravi, come il cancro della prostata.

SALVE, è da qualche settimana che ho del dolore leggero nella parte bassa del ventre. ultimamente ho fatto le analisi e risultava tutto negativo, sangue – urine – controllo rettale e citologia urinaria. Di notte vado al bagno per urinare qualche volta anche due volte, ma normalmente una volta. Alcuni giorni urino ripetutamente anche a distanza di mezz’ora una dall’altra orientativamente 150 ml, e altri giorni massimo 4 volte, ogni tanto il flusso si ferma e dopo 1-2 secondi riprende per altra poca quantità. Nell’ano ho un leggero fastidio come se ci fosse dell’infiammazione, non sempre. Ora sto prendendo tutti i giorni una capsula di Omnic. nel complesso ho anche dei piccoli sbandamenti e un po’ di mal di testa che prima non ho mai avuto, a che cosa posso abbinare la causa? Grazie.

Vi ringrazio molto per le risposte.
Ho un ultimo parere da chiedere per cortesia.
Leggo pareri differenti su internet da parte di medici per quanto riguarda la masturbazione quando la prostata è infiammata.
Chi dice che è bene masturbarsi in quanto l’eiaculazione favorisce lo svuotamento della prostata e l’allontanamento dei batteri che l’hanno colonizzata, e chi invece suggerisce di astenersi perchè la masturbazione causa l’abbassamento del testosterone e potrebbe peggiorare l’infiammazione della prostata.
Il mio timore è che se io mi astengo a lungo rischio di avere problemi di erezione e di eiaculazione, i quali sono già presenti adesso e mi preoccupano.
Per favore potreste suggerirmi cosa è meglio fare in attesa dei risultati degli esami? Grazie infinite

  • esame dell’urina,
  • esami del sangue,
  • esami urodinamici,
  • cistoscopia,
  • ecografia transrettale,
  • biopsia,
  • analisi dello sperma.

Ma sarebbe possibile infezione anche con rapporto orale protetto?
E dopo cura antibiotica con cefixoral risulterebbe?

Così come per le cause, ogni tipo di prostatite ha una sua sintomatologia specifica: la prostatite batterica acuta (tipo I), per esempio, è una patologia uro-andrologica rara ma molto pericolosa. Si caratterizza per l’insorgenza acuta di sintomi urinari, sia di tipo irritativo che ostruttivo, in un paziente in stato di febbrile. I sintomi della prostatite batterica cronica (tipo II), invece, sono generalmente meno gravi ed includono malesseri fisici diversi.

Prostatite

La prostatite abatterica (tipo III), anche denominata sindrome del dolore pelvico cronico, è una infiammazione della prostata in cui non è possibile riconoscere una causa batterica tramite il test di Stamey. La prostatite di tipo III viene a sua volta suddivisa in due sottotipi: la prostatite abatterica infiammatoria (tipo IIIa), caratterizzata dalla positività al test di Stamey per la presenza di cellule infiammatorie, e la prostatite abatterica non infiammatoria (tipo IIIb) in cui invece vi è assenza di cellule infiammatorie.

La prostatite è una infiammazione della prostata. È una patologia molto comune che può causare sintomi molto fastidiosi e se non si esegue una diagnosi tempestiva e non si instaura un trattamento mirato, può cronicizzarsi e, in alcuni casi, determinare pericolose e gravi complicanze.

Epidemiologia
La prostatite può interessare gli uomini di tutte l’età. Si stima che il 50% degli uomini lamenti questo problema almeno una volta durante la vita. La prostatite, infatti, è la patologia uro-andrologica più comune negli uomini di età inferiore ai 50 anni e la terza per frequenza in quelli al di sopra dei 50 dopo l’ipertrofia prostatica ed il tumore alla prostata.

Non esiste allo stato attuale alcuna evidenza scientifica che attesti che la prostatite possa evolvere in un cancro della prostata.

  • Raccolta di pus nella prostata (ascesso)
  • Ritenzione urinaria acuta
  • Cronicizzazione della infezione batterica (Prostatite batterica cronica)
  • Diffusione dei batteri nel sangue (setticemia)
  • Epididimite (infiammazione del condotto posteriore al testicolo)
  • Alterazioni della produzione dello sperma e conseguente infertilità maschile

Questa patologia rappresenta la causa del 25% di tutte le visite ambulatoriali uro-andrologiche negli individui giovani e di mezza età. Sono stati eseguiti numerosi studi volti ad investigare la prevalenza della prostatite in popolazioni di varie etnie. La prevalenza media è del 7,7% con un valore minimo del 2,2% ed un valore massimo del 14,2%. Al contrario di quanto si pensi, nella maggior parte dei casi la prostatite non è causata da batteri: la prostatite batterica (acuta e cronica), infatti, rappresenta complessivamente solo il 5-10% di tutti i casi. La prostatite batterica acuta (PBA) si presenta più spesso negli uomini sotto i 35 anni, mentre la forma cronica interessa soprattutto gli uomini di età compresa tra i 40 e i 70. La prostatite cronica è una patologia che determina alti costi di gestione per il sistema sanitario.

La prostatite infiammatoria asintomatica (tipo IV), in passato denominata prostatodinia, è caratterizzata dall’ assenza di sintomi e dal riscontro casuale di cellule infiammatorie o batteri nelle urine e/o nello sperma in esami di laboratorio eseguiti per altri motivi. Questo tipo specifico si può diagnosticare anche in uno studio istologico della prostata eseguito per altri motivi: in una biopsia prostatica praticata per una elevazione del PSA oppure su un campione di prostata asportata tramite intervento di prostatectomia radicale eseguita in caso di tumore alla prostata.